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Immagine d'illustrazione
Julian Stratenschulte/dpa
Claudio Ruggeri, sindaco di San Giorgio su Legnano, nel Milanese, suggerisce un contributo annuale per i proprietari di animali. La sua riflessione parte dalla constatazione che gli animali non sostengono il sistema pensionistico.
Il sindaco di San Giorgio su Legnano, nel Milanese, ha lanciato una proposta destinata a far discutere: introdurre un contributo annuale per chi possiede animali domestici, ma non ha figli.
Una provocazione, come lui stesso la definisce, nata dalla riflessione sul calo delle nascite e sulle difficoltà economiche che molte famiglie affrontano.
«Sempre più spesso le giovani coppie scelgono di dedicarsi a un animale da compagnia, forse perché comporta meno responsabilità o per l'incertezza legata al futuro», osserva Claudio Ruggeri, come riporta «Leggo».
Pur ribadendo la libertà individuale di ciascuno, il sindaco sottolinea come gli animali domestici non possano contribuire, in prospettiva, al sostegno del sistema pensionistico.
Da qui l'idea provocatoria di un versamento di almeno 20 euro all'anno per ogni animale posseduto.
Nel suo editoriale pubblicato sul bollettino comunale, Ruggeri evidenzia che a San Giorgio su Legnano risultano registrati circa 850 cani, senza considerare gatti e altri animali domestici.
Secondo il primo cittadino, un contributo di questo tipo potrebbe rappresentare un aiuto concreto per i 280 alunni della scuola primaria del paese e un segnale di attenzione verso le nuove generazioni.
Il sindaco richiama inoltre il tema dei costi legati alla genitorialità. Crescere un figlio, spiega, richiede risorse significative: sebbene una parte delle spese sia sostenuta dalla collettività attraverso servizi come la scuola, il peso principale resta a carico delle famiglie.
Molte coppie, aggiunge, rinunciano ad avere figli sia per una visione pessimistica del futuro sia per ragioni economiche, considerando insufficienti gli attuali strumenti di sostegno come detrazioni e assegni familiari.
Da queste considerazioni nasce la proposta di introdurre un contributo simbolico di 20 euro annui per ogni animale domestico, con l'obiettivo di aprire un dibattito sul sostegno alle famiglie e sul problema della denatalità.