Advertorial Due generazioni, lo stesso fiuto per il gol

In cooperazione con PostFinance

6.3.2026

Da 24 anni PostFinance premia i migliori marcatori dell’hockey su ghiaccio svizzero. E, tra le varie generazioni, nella lista dei migliori marcatori compaiono, ad esempio, la coppia padre-figlio Albert e Denis Malgin.

Incontro tra padre e figlio allo stadio: Albert e Denis Malgin dopo un allenamento della nazionale svizzera di hockey su ghiaccio nel mese di aprile 2017.
Incontro tra padre e figlio allo stadio: Albert e Denis Malgin dopo un allenamento della nazionale svizzera di hockey su ghiaccio nel mese di aprile 2017.
Sven Thomann|Blicksport

In cooperazione con PostFinance

È possibile ereditare il fiuto per il gol? È lo stesso Denis Malgin a porsi questa domanda. Pochi giorni prima, Denis era tornato dai Giochi olimpici. Durante il torneo a Milano, il 29enne giocatore della nazionale svizzera ha riportato un infortunio alla spalla che, oltre tutto, gli impedirà di fare per i ZSC Lions ciò che più ama fare e che sa fare meglio: portare fantasia in pista, creare pericolose occasioni di gioco e valorizzare gli altri giocatori. Ecco come descrive il suo stile Malgin. «E, quando hai uno stile di gioco di questo tipo e anche dei buoni compagni di squadra, i punti arrivano quasi da soli.»

Ovviamente, tutto questo è più facile a dirsi che a farsi. Ma il talentuoso centro ha il dono di far apparire sul ghiaccio tutto più semplice di quanto lo sia effettivamente. Da tempo Malgin è una delle figure di riferimento della National League, dove ha chiuso per tre volte la regular season come miglior marcatore della sua squadra: nel 2021 con il Losanna, nel 2022 e nel 2024 con gli ZSC Lions. Anche ora, quasi al termine della regular season, Malgin guida la classifica punti interna dello ZSC.

Malgin figura tra i protagonisti della National League.
Malgin figura tra i protagonisti della National League.
KEYSTONE

Grazie alla sua costanza ai massimi livelli, Malgin è regolarmente ospite della cerimonia di premiazione Top Scorer di PostFinance, partner principale della League e che, prima dell’inizio dei playoff, convoca i giocatori dei club con più gol all’attivo per rendere loro omaggio e consegnare loro un assegno simbolico. PostFinance corrisponde 300 franchi per ogni punto segnato; i club sono tenuti a investire l’importo a favore delle nuove leve. «Si tratta di un sostegno estremamente prezioso e che rappresenta la vera forza del progetto», afferma Malgin. Del casco giallo e del simbolo della fiamma sulla maglia assegnati al miglior marcatore Malgin farebbe invece volentieri a meno «perché ti rendono costantemente visibile anche per gli avversari, che quindi ti puntano di più».

Il casco in bronzo del padre

Un casco speciale ha tuttavia attirato l’attenzione di Malgin fin da bambino. Nel 2002/03 papà Albert vinse la classifica punti nel campionato nazionale di serie B. Come premio, in occasione della All Star Night, gli venne quindi conferito un trofeo sotto forma di casco color bronzo, che il giovane Denis poteva ammirare ogni giorno a casa. «Ancora oggi, di tanto in tanto lo guardo e penso: anch’io vorrei vincere un premio simile», dichiara Malgin ridendo. «È la dimostrazione del talento di mio padre come giocatore di hockey su ghiaccio.»

Il premio Top Scorer

Con il progetto Top Scorer, da oltre 20 anni PostFinance supporta le giovani leve dell’hockey su ghiaccio elvetico. I migliori marcatori hanno infatti già raccolto in tal senso oltre 8,5 milioni di franchi. La soglia dei 9 milioni di franchi potrebbe essere superata l’11 marzo 2026, quando i migliori marcatori della stagione 2025/26 verranno premiati nella nuova Festhalle di Berna. Per ogni punto conquistato dai migliori marcatori nella National League maschile, PostFinance corrisponderà infatti 300 franchi. Fino al 2022 PostFinance supportava anche i club del secondo campionato.

Dalla stagione 2023/24, PostFinance premia anche le migliori marcatrici del principale campionato femminile: un importo forfettario di 150 000 franchi viene infatti suddiviso tra gli otto club della PostFinance Women’s League in modo da garantire a tutte le migliori marcatrici di ricevere lo stesso importo per le nuove leve del loro club. Lo scopo di tale misura è incrementare il livello di professionismo nell’hockey su ghiaccio femminile e rafforzare il campionato su larga scala.

Ed è proprio durante i successi ottenuti in quella stagione da Albert Malgin che PostFinance approdò nel mondo dell’hockey su ghiaccio svizzero. distribuendo 100 franchi per ogni punto segnato nell’ambito della seconda categoria. Malgin ha ottenuto l’assegno come miglior marcatore dell’EHC Olten per due volte consecutive: dopo i 72 punti nella stagione 2002/03, il 37enne superò nuovamente la soglia dei 70 punti nell’anno successivo (71). Solo in queste due stagioni il giocatore dalla doppia cittadinanza russo-svizzera riusci a conquistare oltre 14’000 franchi per le nuove leve di Olten. Di seguito, l’impressionante statistica dell’attaccante nel corso dei suoi 14 anni di campionato nazionale di serie B: 454 partite, 742 punti. «Mio padre era forte dal punto di vista tecnico oltre ad avere ottime doti nel tiri e nei passaggi», racconta Denis Malgin. «Tuttavia, io ero troppo giovane per poter apprezzare veramente il suo gioco.» Denis aveva infatti sei anni quando Albert portò a casa il trofeo in bronzo.

Sostegno con il cuore, ma senza pressioni

Una volta conclusa la sua carriera da giocatore, Albert Malgin ha lavorato per molti anni in Svizzera come allenatore. Tuttavia, al momento, Albert è fisicamente lontano dai propri figli Denis e Dimitri (quest’ultimo diventerà direttore sportivo dei Pikes Oberthurgau a partire dall’estate). In estate, il 59enne ha infatti assunto per alcuni mesi l’incarico di allenatore a Perm, la sua città natale in Russia, dove, quarant’anni prima, aveva debuttato come giocatore.

ANella stagione 2011/12, Albert Malgin è stato l’head coach dell’HC Red Ice Martigny.
ANella stagione 2011/12, Albert Malgin è stato l’head coach dell’HC Red Ice Martigny.
KEYSTONE

Attualmente Albert Malgin segue la squadra dello Spartak Mosca nella MHL, il campionato juniores di massimo livello. Padre e figlio si sentono al telefono regolarmente. «Lui segue le mie partite a distanza, mi dà consigli, ma mai in modo invadente», afferma Denis Malgin. Anche se è orgoglioso del fatto che Denis abbia raggiunto gli stessi successi che anche lui aveva conquistato, ovvero giocare nella NHL e nel campionato di punta svizzero, Albert non ha mai proiettato alcuna aspettativa su di lui. «Da piccolo potevo giocare a hockey su ghiaccio, ma nessuno mia ha costretto», ricorda Denis Malgin. «Non sarebbe stato un problema se avessi preferito giocare a ping pong o a calcio.»

Una volta Albert Malgin disse a Blick: «Io e mia moglie non abbiamo mai esercitato alcuna pressione a Denis: deve prendere le sue decisioni da solo, sul ghiaccio, quando rincorre il disco. E allo stesso modo deve fare anche, in generale, nella vita.»

È possibile ereditare il fiuto per il gol? Forse no. «Ma la passione per l’hockey su ghiaccio l’ho sicuramente ereditata da mio padre», afferma Denis Malgin ridendo. «Senza di lui non sarei infatti dove sono adesso.»

Si tratta di un contenuto sponsorizzato. «In cooperazione con…» significa che il contenuto è stato prodotto per un cliente e pagato da quest’ultimo.