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«Non devo essere perfetta – soltanto migliore dei miei concorrenti»

In cooperazione con Lexus

22.9.2022

Seneca diceva «Non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele». Anja von Allmen ha capito bene questa perla di saggezza. Non per niente la diciannovenne di Spiez è considerata la miglior velista in erba della Svizzera.

In cooperazione con Lexus

22.9.2022

Ho già fatto tutto il possibile oggi per avvicinarmi al mio sogno? È questa personalissima domanda a scandire il ritmo di vita di Anja von Allmen. Il suo sogno è la vela. E non solo per divertimento: «La vela è la mia passione. Voglio dare il massimo. Essere diligente. E colmare il divario con i grandi protagonisti di questo sport». Da quest’anno, la diciannovenne compete nella flotta Elite nella categoria di imbarcazioni ILCA 6. Si tratta della barca olimpica per donne. Anja ha scelto deliberatamente la categoria «in solitaria»: «Accettare una decisione sbagliata o un errore della partner di navigazione sarebbe molto difficile per me. La mia testardaggine e il mio ego sarebbero d’intralcio».

La neo diplomata vanta già alcuni successi. Quattro anni fa, a Cipro è stata la prima svizzera a vincere una medaglia di bronzo ai Mondiali nella classe Optimist femminile. Sono poi seguiti i titoli di campionessa juniores ai Mondiali in Canada e agli Europei in Portogallo – entrambi nella classe Laser 4.7. E si è già aggiudicata due medaglie d’argento ai Mondiali tra i juniores nell’attuale categoria ILCA 6.

Delle ancore mentali e fisiche aiutano von Allmen in acqua.
Delle ancore mentali e fisiche aiutano von Allmen in acqua.
ZVG

Una scuola di vita

Essendo cresciuta in una famiglia di velisti, i ricordi più belli dell’infanzia di Anja sono le notti in barca sul lago di Thun. Quando il corso di vela di un giorno previsto durante le vacanze estive fu rimandato a causa del maltempo e sostituito con una settimana di vela, per l’allora bambina di otto anni il destino era segnato: «Mi ha assorbita completamente. Per concludere la stagione sono poi passata al Yacht Club Spiez». I suoi idoli sportivi sono le due veliste di Spiez, Linda Fahrni e Maja Siegenthaler, oltre al campione di vela Tom Slingsby e, naturalmente, Roger Federer.

Per Anja la vela è sinonimo di disciplina e scuola di vita. La prima va di pari passo con la rinuncia. Perché l’allenamento della forza cinque-sei volte a settimana e fino a 150 giorni di navigazione con allenamenti e regate all’estero ogni anno richiedono tempo. Il fatto che i suoi genitori abbiano posto come condizione un buon rendimento prima a scuola e ora negli studi universitari di economia aziendale non lascia ad Anja von Allmen molto spazio per il divertimento: «Mi perdo tante feste e anche per Netflix ho poco tempo. Ma la disciplina necessaria ripaga. Il mio amore per la natura, l’acqua e l’esperienza di come la vela mi rafforzi come persona compensano tutto».

In acqua, la parola «sciocchina» le passa per la testa

Per riuscire a competere per più giorni è necessario un ampio repertorio di abilità. Tecnica, comprensione del vento e dell’acqua, tattica e imprevisti: sono tutti elementi ricorrenti nella vela. Una volta in barca, non ci sono aiuti esterni. Solo la messa in pratica del proprio know-how e il coraggio di portare avanti una decisione determinano il successo o il fallimento. Il piano stabilito in precedenza con l’allenatore deve essere seguito alla lettera. Le emozioni di Anja in acqua dipendono in gran parte da come procede: «Preferisco in assoluto la fine del primo terzo di una gara. O perché ho trovato un buon posizionamento o perché comincio a sfruttare la mia velocità in barca e a recuperare».

Durante i circa 50 minuti in acqua, le passano per la testa molte cose come ad esempio la canzone che stava trasmettendo la radio al momento di salire in barca o anche una parola come «sciocchina» o «scheggia». Naturalmente, le parolacce sono tabù quando si naviga. Vige il fair play. Per fortuna però, se sfugge un po’ di svizzero tedesco, nessuno lo capisce. Il fatto che Anja lavori da otto anni con un mental coach l’aiuta anche in acqua: «Uso ancore mentali e fisiche. La mia crema solare, o più precisamente il suo profumo, è una di queste ancore. Quando ne sento l’odore, la mia concentrazione aumenta. Questo mi ha aiutato anche durante l’esame di maturità».

«Siamo una nazione che naviga»

Nonostante i suoi numerosi successi, Anja conosce anche le difficoltà. Metterle da parte e trarne un insegnamento positivo è un duro lavoro. L’ostacolo va superato concentrandosi sull’essenziale e Anja lo sa bene: «Non devo essere perfetta – soltanto migliore dei miei concorrenti». Anja von Allmen è particolarmente felice di poter vivere e contribuire ai successi della vela svizzera: «Sì, siamo una nazione che naviga, e farò tutto il possibile per garantire di continuare a essere percepiti come tali». Secondo Anja, anche capovolgersi è una parte del processo. È l’unico modo per capire dove sono i limiti. Soltanto in Australia non vorrebbe fare questa esperienza, lì le acque sono abitate dagli squali. Ma fortunatamente le Olimpiadi del 2032 sono ancora lontane.

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