Aron Fahrni splende per il bronzo nello snowboard cross e festeggia con amici e famiglia alla House of Switzerland.
Il Para Ski Team festeggia la prima medaglia d’oro paralimpica di Robin Cuche.
Campanacci svizzeri e giubilo a Cortina: ricevimento dei vincitori di medaglie alla House of Switzerland Italia.
Robin Cuche concede il bis nel Super-G e conquista il suo secondo oro paralimpico.
Spirito di squadra – Aron Fahrni con il compagno di squadra Fabrice von Grünigen e l’allenatore Silvan Hofer.
Ecco come viaggiano i vincitori a Cortina – in Toyota verso la cerimonia di premiazione.
La famiglia Cuche festeggia la medaglia conquistata a Cortina.
Il team paralimpico svizzero ha raggiunto l'obiettivo di medaglie prefissato dopo soli tre giorni.
Galleria Toyota Paralimpiadi it
Aron Fahrni splende per il bronzo nello snowboard cross e festeggia con amici e famiglia alla House of Switzerland.
Il Para Ski Team festeggia la prima medaglia d’oro paralimpica di Robin Cuche.
Campanacci svizzeri e giubilo a Cortina: ricevimento dei vincitori di medaglie alla House of Switzerland Italia.
Robin Cuche concede il bis nel Super-G e conquista il suo secondo oro paralimpico.
Spirito di squadra – Aron Fahrni con il compagno di squadra Fabrice von Grünigen e l’allenatore Silvan Hofer.
Ecco come viaggiano i vincitori a Cortina – in Toyota verso la cerimonia di premiazione.
La famiglia Cuche festeggia la medaglia conquistata a Cortina.
Il team paralimpico svizzero ha raggiunto l'obiettivo di medaglie prefissato dopo soli tre giorni.
Come stanno vivendo i nove atleti della delegazione svizzera i Giochi paralimpici di Cortina? Lo snowboarder Aron Fahrni e lo sciatore Robin Cuche ci fanno gettare uno sguardo dietro le quinte e ci raccontano le loro emozioni dopo la vittoria delle medaglie.
Sono in vena di festeggiamenti: i ventisettenni Robin Cuche e Aron Fahrni hanno conquistato subito una medaglia in occasione della loro prima gara ai Giochi paralimpici di Milano Cortina. Lo sciatore paralimpico Cuche ha coronato la sua prestazione con l’oro nella discesa libera, mentre Fahrni si è aggiudicato il bronzo nello snowboard cross. E, solo due giorni dopo, Cuche ha messo a segno il colpo successivo.
«È incredibile. Sono al settimo cielo!», ha dichiarato sabato dopo il trionfo nella discesa libera. «Qualunque cosa accada, per me i Giochi paralimpici sono già un successo». Due giorni dopo ha fatto il bis nel supergigante e ora può definirsi doppio campione paralimpico. «All’arrivo inizialmente ero un po’ seccato, perché avevo commesso un errore proprio nel punto in cui l’allenatore mi aveva messo in guardia. Il fatto che sia comunque riuscito a vincere di nuovo è ovviamente meraviglioso. È una bellissima sensazione».
Anche lo snowboarder paralimpico Aron Fahrni era raggiante. «Il bronzo significa molto per me. È davvero bello che, con questo successo, sia riuscito a suscitare emozioni così forti in molte persone. Sono anche felice per lo staff, al quale sono grato per il grande supporto».
Per Cuche la medaglia d’oro nella discesa libera rappresenta un grande traguardo. L’atleta originario di Neuchâtel, a cui dopo la nascita è stata diagnosticata un’emiplegia, ossia una paralisi della parte destra del corpo, era uno degli atleti nettamente favoriti in questa disciplina. Non c’è da stupirsi, visto che aveva già vinto con anticipo la piccola sfera di cristallo nella classifica di discesa libera. Ma non si è mai messo sotto pressione, sottolinea il nipote della leggenda dello sci Didier Cuche. «Per me è già la quarta partecipazione ai Giochi paralimpici e riesco a gestire bene le aspettative». Per questo motivo, non ha cambiato nemmeno le sue abitudini nella preparazione immediata alla gara. Ma la discesa libera a Cortina gli è sembrata una vera sfida.
Toyota è Premium Partner di Swiss Paralympic
Da oltre dieci anni, Toyota si impegna al fianco di Swiss Paralympic per la promozione dello sport paralimpico in Svizzera. I valori di Swiss Paralympic – coraggio, determinazione, ispirazione ed eccellenza – sono strettamente legati ai principi di Toyota. Questa partnership raggiunge ora il massimo livello di collaborazione. Per la prima volta, Toyota mette a disposizione di Swiss Paralympic una flotta di veicoli per la partecipazione delle atlete e degli atleti a Europei, Mondiali e Paralimpiadi. I modelli completamente elettrici «bZ4X» e «Proace Verso Electric» sono sinonimo di innovazione e progresso nella mobilità, garantendo viaggi efficienti ed ecologici verso i luoghi di gara.
Meno concrete erano le aspettative di Aron Fahrni. All’età di sei anni, l’atleta originario di Berna ha avuto un incidente con un impianto di risalita, che ha provocato la lacerazione di tutti i nervi del suo braccio sinistro. Il giovane parte nella categoria di competizione degli atleti con limitazioni al busto.
Al soldato sport non piace fissarsi con una posizione ben precisa. «Non ha molto senso parlare di medaglie, perché devono entrare in gioco così tanti fattori», questa la sua valutazione prima della gara. «Voglio semplicemente accettare tutto ciò che verrà e cercare di non farmi sopraffare dalla pressione».
Fare la differenza partecipando ai Giochi paralimpici
La medaglia di bronzo rappresenta una pietra miliare per Fahrni. La sua motivazione principale è però quella di ispirare. «Lo fa chiunque di noi sia qui», afferma. «Voglio essere fonte di ispirazione per le persone con e senza disabilità. Lo sto già facendo con la mia carriera. Quando qualcuno racconta la tua storia, spesso le reazioni sono positive».
I due atleti concordano sul fatto che i Giochi paralimpici siano qualcosa di speciale. Per Aron Fahrni partecipare è un vero piacere, come lui stesso racconta: «Voglio fare la differenza e contribuire a cambiare il modo in cui si affronta la disabilità in generale. Si tratta di un aspetto per me davvero stimolante». Vuole dimostrare alle persone senza disabilità che su questo tema non deve esserci alcuna distanza costruita. «Se ne può parlare apertamente. E alle persone con disabilità voglio mostrare che possono essere fiere di loro stesse e della loro personalità». La sua disabilità lo ha spesso messo a dura prova, ma grazie alla sua costanza, ha anche imparato molto: «Mi ha reso più maturo».
I Giochi paralimpici sono un evento importante anche per Robin Cuche. «Mi piace lo scambio con atlete e atleti di molte altre nazioni e discipline sportive», afferma. «Parliamo di molte cose, naturalmente anche apertamente della disabilità».
Video dell'atleta: Robin Cuche, Sci Alpino
Atmosfera amichevole tra gli atleti, nonostante la concorrenza
L’atmosfera tra le atlete e gli atleti internazionali è ottima, aggiunge Aron Fahrni. «Ci si sostiene a vicenda. Noi snowboarder, ad esempio, siamo un grande gruppo di amici». Inoltre, Cortina è una vera e propria stazione sciistica, afferma entusiasta Robin Cuche. «A differenza delle sedi che ho visto per i Giochi paralimpici del 2014, del 2018 e del 2022».
La vicinanza alla Svizzera permette inoltre alle persone che gli stanno a cuore di poter essere presenti sul posto, continua Cuche. «Così la famiglia e gli amici possono seguire da vicino le gare di Cortina. È bello poter condividere con loro questi momenti».
E com’è l’atmosfera all’interno della piccola delegazione svizzera? «Ottima», risponde Cuche. «Abbiamo un bel gruppo e uno staff eccezionale. Ridiamo molto insieme, ma sappiamo anche quando è il caso di essere seri». Naturalmente, ognuno vuole raggiungere il massimo come atleta. «Nonostante questa concorrenza, lo spirito di squadra è davvero fantastico!»
Nei video Aron Fahrni e Robin Cuche svelano altri aspetti della loro vita, mostrando i preparativi in vista di Milano Cortina 2026.
Video dell'atleta: Aron Fahrni, Snowboard
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