AdvertorialTre pilastri, tante domande: tutto quello che devi sapere sulla tua previdenza
In cooperazione con Pax
6.5.2026
Il sistema pensionistico svizzero si basa su tre pilastri. Se sapete come funziona, con un po' di fortuna potreste vincere l'oro.
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Se la parola «pilastri» ti fa pensare solo all’Acropoli, il tuo futuro potrebbe vacillare. Ti mostriamo come funziona davvero la previdenza svizzera e perché dovresti occupartene di persona. Metti alla prova le tue conoscenze e con un po’ di fortuna vincerai oro.
In cooperazione con Pax
06.05.2026, 06:00
07.05.2026, 09:55
Marcel Zulauf
Il sistema svizzero dei tre pilastri nella previdenza per la vecchiaia è solido e ben strutturato e funge da modello per molti Paesi. Eppure è sotto pressione. Mentre la politica discute sull’età pensionabile e sull’attuale finanziamento della 13ª rendita AVS, in molti, soprattutto tra i giovani adulti, cresce l’incertezza: il reddito nella terza età sarà sufficiente per mantenere il tenore di vita abituale?
Quel che è certo è che la nostra popolazione sta invecchiando. Dato che un numero sempre minore di persone esercitanti un’attività lucrativa deve finanziare sempre più pensionati, l’AVS (1° pilastro) fatica a mantenere l’equilibrio. Allo stesso tempo, l’elevata aspettativa di vita e i bassi rendimenti gravano sulla previdenza professionale (2° pilastro), mettendo sotto pressione l’aliquota di conversione ormai da anni.
L’obiettivo legale del 1° e del 2° pilastro consiste nel garantire circa il 60% dell’ultimo reddito. Tuttavia, se questo sia sufficiente nel singolo caso, dipende molto dal reddito, dall’andamento dell’attività lucrativa e dalla cassa pensioni. Di conseguenza, per molti la previdenza privata facoltativa (3° pilastro) assume un’importanza sempre maggiore.
Questo glossario ti aiuta a comprendere i termini principali e a valutare correttamente la tua situazione personale. Se vuoi mettere alla prova le tue conoscenze previdenziali, in onore del suo 150° anniversario Pax ha creato un quiz sulla previdenza. Con un pizzico di fortuna potresti vincere 10 grammi d’oro.
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AVS (1° pilastro): una promessa sotto pressione
L’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti rappresenta la coscienza sociale della Svizzera e mira a garantire il minimo vitale. Tuttavia, il sistema di finanziamento a ripartizione – dove i giovani pagano per gli anziani – sta raggiungendo i propri limiti. Le persone diventano sempre più anziane, mentre il numero dei contribuenti in proporzione diminuisce. Che si tratti di ulteriori deduzioni salariali o di un’età pensionabile avanzata, il finanziamento è un tema politico di costante attualità. Per te questo significa che il 1° pilastro rimane il fondamento, ma il suo potere d’acquisto non è più garantito.
Lacuna contributiva: un rischio sottovalutato per la rendita
Una lacuna contributiva nell’AVS si verifica quando, per un certo periodo di tempo, non versi contributi o versi importi troppo bassi. I motivi sono spesso legati al lavoro a tempo parziale, alle interruzioni dell’attività lavorativa (ad es. per la cura dei figli o la formazione continua) o ai soggiorni all’estero. Il problema è che ogni anno mancante riduce tua rendita futura per tutta la vita. Prima individui tali lacune, prima sarai in grado di colmarle. Tuttavia, ciò è possibile con effetto retroattivo solo nell’arco di cinque anni. Il modo in cui il lavoro a tempo parziale o l’interruzione dell’attività lucrativa influiscono sul 2° pilastro, puoi scoprirlo alla voce «Lacune previdenziali».
Il 2° pilastro ha, insieme all’AVS, lo scopo di garantire il tenore di vita abituale. I lavoratori dipendenti sono assicurati obbligatoriamente a partire da un salario annuo di 22’680 franchi. Tuttavia, anche in questo ambito, il vento soffia contro: l’aumento dell’aspettativa di vita mette sotto pressione le casse, rendendo necessario il dibattito su una possibile riduzione delle rendite.
Il concetto dei tre pilastri: l’unione fa la forza
Il sistema svizzero poggia su tre pilastri:
1. Previdenza statale (AVS/AI): garanzia del minimo vitale (obbligatoria).
2. Previdenza professionale (LPP): mantenimento del tenore di vita (obbligatoria per i dipendenti).
Poiché i primi due pilastri sono sotto pressione dal punto di vista politico e demografico, il terzo pilastro come previdenza privata sta diventando per molti una necessità assoluta.
Prendi in mano il tuo futuro oggi stesso
La felicità dipende anche dalle tue scelte: desideri risparmiare per la vecchiaia? Per un’abitazione di proprietà? Oppure vuoi garantire ai tuoi cari una sicurezza finanziaria? Qualunque sia il tuo obiettivo, la previdenza privata conviene sempre.
Quanto ne sai di previdenza? Fai il quiz sulla previdenza e, con un pizzico di fortuna, ti aggiudicherai 10 grammi d’oro.
Terzo pilastro (previdenza privata): la tua ancora di salvataggio
Nell’ambito della previdenza privata hai il pieno controllo e puoi scegliere tra due diverse forme:
• Pilastro 3a (previdenza vincolata): lo Stato ti premia per aver risparmiato. In qualità di lavoratrice o lavoratore dipendente, puoi versare un massimo di 7'258 franchi all’anno e dedurre questo importo direttamente dal reddito imponibile. I lavoratori indipendenti senza cassa pensioni possono versare nel pilastro 3a il 20% del loro reddito netto o un massimo di 36’288 franchi all’anno. Il denaro è riservato (vincolato) per la vecchiaia, ma può essere prelevato anticipatamente per il finanziamento della proprietà d’abitazione, in caso di trasferimento all’estero o di attività indipendente.
• Pilastro 3b (previdenza libera): flessibile come un conto di risparmio o un’assicurazione e disponibile in qualsiasi momento, ma senza i grandi vantaggi fiscali del pilastro 3a.
Dato che nella previdenza privata il denaro viene accumulato sull’arco di un lungo periodo di tempo, è consigliabile investirlo. In questo modo si può beneficiare di maggiori opportunità di rendimento a lungo termine.
Le moderne soluzioni assicurative tengono conto di questo orizzonte temporale esteso e offrono un’elevata flessibilità: la cosiddetta assicurazione di rischio intermedia consente di interrompere il risparmio fino a un anno, qualora la situazione di vita dovesse cambiare. Il vantaggio principale è che la copertura assicurativa rimane completamente invariata nonostante l’interruzione dei versamenti del premio di risparmio. L’assicurazione diventa così flessibile come un conto o un deposito 3a, ma offre anche un’affidabile rete di sicurezza.
Dal momento che per prelevare fondi dal pilastro 3a occorre prelevare e tassare l’intero importo, è consigliabile gestire più conti 3a. In questo modo è possibile prelevare il capitale di vecchiaia in modo scaglionato nel corso di diversi anni, il che a seconda del Cantone può ridurre la progressione fiscale.
Assicurazione sulla vita: investimento di capitale e tutela
È il doppio fondo della tua pianificazione. Un’assicurazione sulla vita tutela i tuoi cari in caso di decesso o può fungere da investimento di capitale a lungo termine. Oltre alla classica assicurazione sulla vita, esistono anche assicurazioni sulla vita vincolate a partecipazioni. In questo caso, l’avere di risparmio viene investito interamente o in parte in fondi d’investimento (ad es. fondi azionari, obbligazionari o misti).
A differenza della classica assicurazione sulla vita, non sono previste garanzie, o ne sussistono solo di limitate, sull’avere di risparmio o sulla prestazione alla scadenza; in compenso vi sono opportunità di rendimento più elevate, ma anche rischi d’investimento.
Il valore dell’assicurazione dipende dall’andamento del valore dei fondi selezionati. Se il valore dei fondi aumenta, aumenta anche quello dell’assicurazione; se diminuisce, il valore può calare di conseguenza.
Pax compie 150 anni e tu puoi vincere oro
La previdenza deve farti sentire a tuo agio e deve pertanto essere comprensibile, affidabile e senza tanti giri di parole. Questo è ciò per cui Pax si impegna dal 1876.
In qualità di assicurazione strutturata in forma cooperativa, Pax offre una vasta competenza e una consulenza completa nell’ambito della previdenza privata e professionale. Per una sicurezza che unisce le generazioni. Da 150 anni.
Per il suo compleanno Pax mette in palio 15 × 10 grammi d’oro.
Metti alla prova le tue conoscenze con il quiz sulla previdenza e, con un pizzico di fortuna, potrai vincere oro.
Aliquota di conversione: meno rendita a parità di capitale?
Questo fattore determina quanta parte del capitale della cassa pensioni viene versata ogni anno sotto forma di rendita. Il minimo legale è attualmente pari al 6.8%.
Esempio: con un avere di risparmio di 100’000 franchi nella cassa pensioni, riceverai ogni anno una rendita di 6'800 franchi dal 2° pilastro. Poiché l’aspettativa di vita è in costante aumento, questa aliquota è sottoposta a una pressione politica costante. Ciò significa che l’aliquota di conversione potrebbe diminuire e la rendita risultare di conseguenza più bassa.
Lacuna previdenziale: il rischio sottovalutato
Le prestazioni del 1° e del 2° pilastro coprono circa il 60% dell’ultimo reddito. Le lacune previdenziali possono ridurre questa percentuale. Una lacuna previdenziale insorge, ad esempio, con la riduzione del grado di occupazione durante la vita lavorativa. Anche solo una riduzione del 20% si ripercuote sull’AVS e sulla cassa pensioni attraverso contributi salariali inferiori. Il congedo parentale o la formazione senza versamenti comportano ulteriori lacune contributive. Chi ha costi fissi elevati o desidera andare in pensione anticipata deve assolutamente colmare questa lacuna in forma privata. Ciò può avvenire, da un lato, tramite la previdenza privata con il 3° pilastro o con riscatti facoltativi nella cassa pensioni.
Analisi della previdenza: il tuo check-up finanziario personale
Si tratta della verifica sistematica della tua situazione. Una figura esperta analizza i seguenti aspetti: cosa succede in caso di invalidità? E in caso di decesso? E quanto resta per la vecchiaia? L’obiettivo è individuare le lacune oggi per evitare brutte sorprese domani.
Sono finiti i tempi in cui ci si poteva affidare con serenità allo Stato. Anche chi è ancora giovane oggi deve dare prova di responsabilità individuale. Il primo passo? Un controllo onesto della propria situazione previdenziale.
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