Il consiglio Andare a dormire prima aiuta il corpo a muoversi di più

Covermedia

6.11.2025 - 16:00

Anche solo un'ora in più di sonno anticipato può migliorare la forma fisica e la motivazione.

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Andare a dormire prima non è solo un consiglio da manuale del benessere: è una strategia scientificamente provata per aumentare l'energia e l'attività fisica.

Lo dimostra una grande ricerca condotta dalla Monash University in Australia, che ha analizzato i dati di quasi 20.000 adulti seguiti per un anno intero.

I partecipanti hanno registrato sonno e movimento tramite braccialetti sensori, generando oltre sei milioni di dati. Il risultato è chiaro: chi si corica prima è più attivo il giorno successivo, con circa 30 minuti in più di attività fisica a intensità media o alta rispetto a chi va a dormire tardi. Anche rispetto a chi si addormenta intorno alle 23, il vantaggio rimane di circa un quarto d'ora di movimento in più.

«Chi va a letto tardi ha spesso meno energia per muoversi il giorno dopo», spiega Josh Leota, della School of Psychological Sciences della Monash University. L'effetto si accentua quando il ritmo del sonno è regolare: anche una sola ora di anticipo può aumentare in modo significativo l'attività quotidiana.

Secondo gli autori, il problema dei «nottambuli» non è solo la durata del sonno, ma il conflitto tra il ritmo biologico e gli orari sociali. Chi si addormenta dopo mezzanotte e deve svegliarsi presto accumula un deficit cronico di recupero, un fenomeno noto come jet lag sociale. Questo squilibrio riduce motivazione e vitalità, anche se le ore totali di sonno restano simili.

I ricercatori hanno confermato i risultati con un secondo studio su oltre 6.000 persone del programma statunitense All of Us, che utilizzavano dispositivi Fitbit: ancora una volta, chi dormiva prima era più attivo al risveglio.

Oltre a dimostrare un legame diretto tra sonno e movimento, la ricerca suggerisce un approccio semplice al benessere quotidiano. Anticipare l'ora di andare a letto anche solo di poco può migliorare la concentrazione, la motivazione e la voglia di fare attività fisica – senza bisogno di aumentare gli allenamenti.

Per stabilizzare il ritmo sonno-veglia gli esperti consigliano di:

  • evitare schermi almeno un'ora prima di dormire
  • creare routine serali rilassanti, come leggere o meditare
  • mantenere orari fissi per sonno e risveglio
  • limitare caffeina e pasti pesanti la sera

«Le campagne per la salute dovrebbero considerare sonno e movimento come due aspetti inseparabili», afferma Elise Facer-Childs, coautrice dello studio. «Quando impariamo ad allinearli, il beneficio è doppio».

La ricerca conferma così una verità intuitiva ma spesso trascurata: non basta dormire a sufficienza, conta quando si dorme. Anticipare il momento di coricarsi aiuta il corpo a sincronizzarsi con il suo ritmo naturale, favorendo un sonno più rigenerante e giornate più attive.