Medicina Al via una terapia sperimentale per rigenerare il midollo spinale

Covermedia

7.1.2026 - 16:00

In Brasile parte una prima sperimentazione clinica che valuta se una proteina di origine umana possa riattivare la crescita dei nervi dopo una recente lesione del midollo spinale.

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Le lesioni del midollo spinale restano tra le condizioni più difficili da trattare in medicina.

Nella maggior parte dei casi, le connessioni nervose danneggiate non si rigenerano e le paralisi diventano permanenti, anche dopo lunghi percorsi riabilitativi. Un nuovo studio clinico avviato in Brasile prova ora a mettere in discussione questo limite.

L'agenzia sanitaria brasiliana Anvisa ha autorizzato una sperimentazione di fase 1 che testa l'uso della polilaminina, una forma ingegnerizzata di una proteina naturalmente presente nel corpo umano.

La sostanza viene applicata direttamente nel midollo spinale poco dopo la lesione, con l'obiettivo di rendere il tessuto nuovamente favorevole alla crescita delle fibre nervose.

Il percorso verso una terapia resta lungo

La polilaminina si basa sul laminin, una proteina chiave nello sviluppo del sistema nervoso, capace di guidare la formazione delle connessioni neuronali. Dopo un trauma, questa struttura di supporto viene meno. Il nuovo approccio mira a ricrearla localmente, almeno nelle prime fasi della lesione.

La fase 1 coinvolge cinque pazienti tra i 18 e i 72 anni con lesioni complete e recentissime del midollo spinale. In questa fase non si valuta l'efficacia, ma esclusivamente la sicurezza del trattamento e l'eventuale comparsa di effetti collaterali.

Alcune applicazioni precedenti, effettuate fuori da studi controllati, avevano mostrato segnali incoraggianti, come piccoli recuperi motori. Tuttavia, solo una sperimentazione regolamentata potrà chiarire se l'approccio è realmente promettente.

Il percorso verso un'eventuale terapia resta lungo, ma per la prima volta la rigenerazione del midollo spinale viene testata in modo sistematico.