Nuova ricerca Chirurgia bariatrica e microbiota: ecco la scoperta che può cambiare il diabete

Covermedia

1.6.2026 - 16:00

Una nuova ricerca svedese mostra che gli interventi per l'obesità modificano profondamente i batteri intestinali. E questo potrebbe influire sulla remissione del diabete di tipo 2.

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Quando obesità grave e diabete di tipo 2 convivono per anni, molte persone arrivano alla chirurgia bariatrica dopo numerosi tentativi falliti tra diete e terapie.

Questi interventi vengono associati soprattutto alla perdita di peso rapida, ma una nuova ricerca suggerisce che il loro effetto potrebbe dipendere anche da ciò che accade nell'intestino.

Uno studio dell'Università di Göteborg, pubblicato sulla rivista «Nature Metabolism», ha osservato che dopo alcuni interventi bariatrici cambia profondamente anche il microbiota intestinale, cioè l'insieme dei batteri che vivono nel nostro intestino. E queste modifiche sembrano collegate al miglioramento del diabete.

I ricercatori hanno seguito 77 persone con obesità severa e diabete di tipo 2. Alcuni pazienti sono stati sottoposti a bypass gastrico, altri alla cosiddetta sleeve gastrectomy, l'intervento che riduce le dimensioni dello stomaco.

Entrambe le procedure hanno migliorato peso e glicemia, ma il bypass gastrico ha mostrato risultati più marcati. Dopo un anno, il 74% dei pazienti operati con bypass aveva raggiunto la remissione del diabete, contro il 52% di chi aveva effettuato la sleeve gastrectomy. Anche dopo cinque anni la differenza restava evidente.

Secondo gli studiosi, però, il dato più interessante riguarda proprio il microbiota intestinale.

Dopo gli interventi, infatti, la flora batterica diventava più varia e complessa, soprattutto nei pazienti che mostravano un miglior controllo della glicemia. Alcuni batteri risultavano inoltre associati a una maggiore produzione di butirrato, una sostanza che aiuta a regolare metabolismo, infiammazione e risposta all'insulina.

«Questi risultati dimostrano quanto sia importante considerare anche l'ecosistema microbico nella valutazione del successo terapeutico», ha spiegato la microbiologa Valentina Tremaroli dell'Università di Göteborg.

I ricercatori hanno osservato che il bypass gastrico tendeva a modificare il microbiota in modo più intenso e uniforme rispetto alla sleeve gastrectomy. Questo potrebbe spiegare perché persone sottoposte a interventi simili ottengano risultati molto diversi nel controllo del diabete.

«I nostri risultati suggeriscono che il microbiota intestinale non sia soltanto uno spettatore, ma possa contribuire attivamente alla remissione del diabete dopo la chirurgia bariatrica», ha affermato il professor Fredrik Bäckhed.

Gli esperti precisano che non esiste ancora una terapia basata sui batteri intestinali capace di sostituire un intervento chirurgico. Tuttavia, in futuro, alimentazione, probiotici o strategie mirate sul microbiota potrebbero aiutare a potenziare alcuni degli effetti metabolici ottenuti con la chirurgia.

Per ora si tratta ancora di un campo di ricerca in evoluzione, ma lo studio aggiunge un tassello importante alla comprensione del legame tra intestino, obesità e diabete.