Cibo e salute: una tassa sulle calorie per vivere meglio

14.8.2019 - 16:09, CoverMedia

Alimentazione
Source: Covermedia

Dopo la Sugar Tax, arriva anche la tassa sull’eccessivo apporto calorico.

Prima la tassa sullo zucchero – che nel 2018 imponeva alle industrie di sborsare più denaro a seconda dell’apporto di zucchero contenuto nei loro prodotti – ora la tassa sulle calorie, richiesta dagli attivisti di Action on Sugar e Action on Salt attraverso una formale proposta legge per il Goverment inglese.

Dovesse entrare in vigore, la Calorie Tax interesserebbe tutti i produttori di bevande ed alimenti eccessivamente calorici; a lungo andare, dunque, ridurrebbe il consumo di cibi malsani e migliorerebbe il livello di salute generale della popolazione.

Negli ultimi anni, l’ente sanitario britannico Public Health England (PHE) ha cercato di combattere la piaga dell’obesità con l’introduzione del programma Sugar Reduction Programme – la Sugar Tax ufficialmente chiamata UK Soft Drinks Industry Levy – a cui va ad aggiungersi il Calorie Reduction Programme. Un tentativo che ha avuto più successo di quanto sperato.

«La tassa UK Soft Drinks Industry Levy ha lasciato il segno e ha unicamente permesso una notevole riformulazione dei prodotti dei produttori, che riducevano gli zuccheri in modo da non pagare la gravosa tassa», spiega Graham MacGregor, a capo delle associazioni Action. «Come risultato, nel Regno Unito il contenuto di zuccheri è stato ridotto enormemente nelle bibite vendute in Gran Bretagna, rispetto a quanto anticipato. E il Governo ha intascato circa 366 milioni di euro direttamente dai produttori, non dai consumatori, che verranno spesi nell’ambito della salute dei bambini. È imperativo che la Levy continui».

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