Coronavirus: Netflix fa il pieno di abbonati

ATS

22.4.2020 - 08:46

I ricavi di Netflix sono saliti a 5,77 miliardi di dollari (5,65 miliardi di franchi) dai 4,52 miliardi del primo trimestre del 2019.
Source: KEYSTONE/AP/DAN GOODMAN

Netflix si conferma una delle società vincenti nel bel mezzo dell'emergenza coronavirus.

Con i lockdown che inchiodano in casa miliardi di persone nel mondo, il colosso della televisione in streaming chiude il primo trimestre con un balzo degli abbonati: sono saliti di 15,8 milioni, il doppio delle attese.

L'aumento mette le ali ai titoli Netflix a Wall Street, dove arrivano a guadagnare il 6% nel contrattazioni after hours. È rally anche per Snap, la holding a cui da capo Snapchat: avanza in borsa del 10% grazie all'aumento sopra le attese degli utenti e dei ricavi nei primi tre mesi dell'anno.

Gli utenti attivi giornalieri di Snap sono risultati pari a 229 milioni, oltre i 224,5 milioni previsti. I ricavi sono invece saliti del 44% a 462,5 milioni di dollari (453,2 milioni di franchi al cambio aattuale) dai 320,4 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Nonostante questo l'app dei messaggini che spariscono resta in rosso: nei primi tre mesi le perdite sono scese solo modestamente a 305,9 milioni dal 310,4 milioni del 2019. «Snapchat sta aiutando a essere vicini agli amici e alla famiglia ora che si è lontani fisicamente», afferma Evan Spiegel, l'amministratore delegato di Snap.

L'app dei messaggini che spariscono non è però l'unica a beneficiare del coronavirus. Anche Netflix approfitta dell'emergenza per crescere approfittando dei lockdown. I suoi ricavi sono saliti a 5,77 miliardi di dollari dai 4,52 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Boom anche per gli utili: sono più che raddoppiati a 709 milioni di dollari dai 344 milioni del 2019.

Nonostante questo l'utile per azione di 1,57 dollari è sotto le attese degli analisti, che scommettevano su 1,64 dollari. «Come altre società di intrattenimento stiamo sperimentando un temporaneo aumento. Nel nostro caso è bilanciato dal dollaro forte» che si riflette sui ricavi internazionali e si traduce in ricavi complessivi in linea con le attese.

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