Dapper Dan: «Le scuse di Gucci? Non sono sufficienti»

11.2.2019 - 13:10, CoverMedia

Source: Covermedia

L'amministratore delegato di Gucci è in viaggio per Harlem dove incontrerà Dapper Dan e altri membri della comunità di colore.

Dopo aver ritirato dagli scaffali il balaclava jumper Gucci è determinato a scusarsi con la comunità nera per la sua insensibilità.

Il maglione nero con annesso passamontagna è caratterizzato da grandi labbra rosse, ed è stato accusato di schernire le fattezze «blackface».

Ad unirsi alle polemiche che circondano il capo anche Dapper Dan lo storico collaboratore di Harlem, New York, dell'etichetta, che dichiara: «Non ci sono scuse che possono cancellare questo tipo di insulto».

Dan e Gucci sono protagonisti di un lungo rapporto di amore-odio iniziato negli anni Novanta e concluso con una nuova collaborazione proposta dall’attuale direttore creativo della casa di moda Alessandro Michele.

Nonostante le nuove collezioni abbiano archiviato le vecchie ruggini, la polemica rischia ora di incrinare il rapporto di lavoro attuale.

«Prima di essere un brand sono un uomo nero», scrive Daniel Day, pseudonimo di Dapper Dan via Instagram.

«Un'altra casa di moda ha fatto scandalo: non ci sono scuse né giustificazioni che possano cancellare questo tipo di insulti. Per incontrarmi e chiarire la faccenda l'amministratore delegato di Gucci ha accettato di venire dall'Italia ad Harlem questa settimana, incontrerà i membri della comunità e altri leader del settore: non ci può essere inclusività senza responsabilità, io ritengo tutti responsabili».

Lo stilista di Harlem non è l’unico ad essere profondamente offeso dal capo firmato Gucci, anche il rapper T.I. è ora determinato a boicottare la griffe: «In qualità di cliente storico mi sento offeso e non accetto le vostre scuse!».

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