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Diabetici: insulina in pillola, addio iniezioni

CoverMedia

3.7.2018 - 16:10

Source: Covermedia

Finora è stato difficile trovare un modo orale per somministrare questa sostanza in quanto lo stomaco non reagisce bene alla proteina.

Le persone che soffrono di diabete potranno presto sostituire la dose quotidiana di insulina somministrata attraverso le iniezioni con una regolare pillola da ingerire oralmente.

Un team di ricerca presso la Harvard John A. Paulson School of Engineering and Applied Sciences (SEAS), ha difatti creato una pillola che potrebbe «drasticamente trasformare» il modo in cui gli individui affetti dal diabete mellito di tipo 1 mantengono in regola il livello di zuccheri nel sangue.

Fino ad ora è stato assai difficile trovare un sostituto orale per l’iniezione, in quando lo stomaco e l’intestino non sono in grado di assorbire adeguatamente la proteina contenuta in una pillola. Il team di scienziati americani ha scoperto tuttavia un modo di trasportare l’insulina in un liquido ionico, composto da colina e acido geranico, inserito in una capsula dall’involucro esterno resistente agli acidi.

«Una volta ingerita, l’insulina deve compiere un percorso non privo di ostacoli prima di essere assorbita efficacemente nel flusso sanguigno», ha spiegato il professor Samir Mitragotri. «Il nostro approccio è come un coltellino svizzero: una pillola che ha il potere di contrastare tutti gli ostacoli che incontra nel suo cammino».

Uno di questi è l’acido gastrico che si trova nell’intestino. La pillola, resistendo ad esso grazie al suo involucro, può rilasciare l’insulina il attraverso il liquido ionico una volta che si trova in un ambiente più alcalino, nell’intestino tenue.

«Quando la molecola di una proteina come l’insulina arriva nell’intestino, entrano in gioco tanti enzimi le cui funzioni sono quelle di disgregare la proteina in aminoacidi più piccoli», spiega la dottoressa Amrita Banerjee.

La pillola imiterebbe ancora più da vicino il modo in cui il pancreas di una persona in salute produce e distribuisce l’insulina per il fegato, dove l’80% viene estratto e il resto entra in circolo nel sangue.

«Il nostro studio indica, con risultati notevoli, che l’insulina somministrata per via orale in combinazione con il liquido ionico funziona come la convenzionale iniezione», ha assicurato Mark Prausnitz, dell’università Georgia Institute of Technology.

«Le implicazioni di questa scoperta nel campo della medicina sono enormi, se si riesce a creare una pillola che sia sicura ed efficace per somministrare l’insulina ai pazienti di diabete».

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences.

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