Clima, ma non soloCon una dieta vegana meno emissioni e meno vampate, ecco cosa dice lo studio
Covermedia
7.5.2026 - 16:00
Una ricerca mostra che una dieta vegana può ridurre le emissioni fino al 35% e, nelle donne in menopausa, alleviare significativamente le vampate di calore.
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07.05.2026, 16:00
07.05.2026, 16:03
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Quando si parla di clima, si pensa spesso a trasporti o industria. Ma anche ciò che mettiamo nel piatto ha un impatto diretto.
Una nuova ricerca suggerisce che una dieta vegana può ridurre in modo significativo le emissioni legate all'alimentazione, con benefici anche per la salute.
Lo studio, pubblicato sulla rivista «BMJ Nutrition, Prevention & Health», ha coinvolto donne tra i 40 e i 65 anni dopo la menopausa. Per dodici settimane, una parte delle partecipanti ha seguito una dieta vegana a basso contenuto di grassi, eliminando carne e latticini e consumando ogni giorno una porzione di soia.
Il risultato è netto: le emissioni legate all'alimentazione si sono ridotte del 35%, pari a circa 662 grammi di anidride carbonica equivalente al giorno per persona. Su base annua, equivale a percorrere quasi mille chilometri in meno in auto.
Il fattore principale è la riduzione della carne, responsabile della quota maggiore del calo delle emissioni. Anche l'eliminazione dei latticini contribuisce in modo significativo. Nel complesso, diminuisce anche l'energia necessaria per produrre e distribuire il cibo, con una riduzione del 34%.
Ma gli effetti non si fermano all'ambiente. Le donne che hanno seguito la dieta hanno registrato un calo marcato delle vampate di calore, con una riduzione fino al 92% dei sintomi più intensi. Inoltre, il peso corporeo è diminuito in media di circa 3,6 chilogrammi.
Secondo Hana Kahleova, che ha guidato lo studio, «sostituire carne e latticini con alimenti vegetali può ridurre le emissioni e migliorare allo stesso tempo la salute».
I dati mostrano anche una correlazione interessante: chi riduce di più il proprio impatto ambientale tende a registrare benefici maggiori anche nei sintomi. Questo non dimostra un rapporto diretto di causa-effetto, ma indica che un cambiamento alimentare può influire su più aspetti contemporaneamente.
Lo studio ha però alcuni limiti: riguarda solo donne in menopausa, dura dodici settimane e si basa su dati alimentari dichiarati dalle partecipanti.
Nonostante questo, offre un'indicazione concreta: modificare la dieta quotidiana può avere effetti misurabili sia sull'ambiente sia sul benessere. Una scelta semplice, ripetuta ogni giorno, che può incidere più di quanto si pensi.