Non è come si pensaGen Z: meno yoga, più stipendio. E il work-life balance può attendere
Covermedia
13.8.2025 - 16:00
Dimenticate l'immagine dei ventenni allergici alla fatica. Una nuova ricerca svela che la Generazione Z vuole soprattutto sicurezza economica. La flessibilità? Bella, ma solo se il bonifico è all'altezza.
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13.08.2025, 16:00
13.08.2025, 16:10
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Secondo l'HR-Report 2025 di Factorial, il 34% dei giovani tra i 18 e i 24 anni mette il salario in cima alla lista delle priorità lavorative, più della media nazionale. A influenzarli? Affitti alle stelle, costo della vita alle nuvole e un'economia che sembra ballare sul filo.
«Dobbiamo rivedere l'immagine della giovane generazione come poco incline al lavoro», sottolinea Maria Macher di Factorial. Tradotto: sanno impegnarsi, ma vogliono essere pagati di conseguenza.
Il remote working? Piace. La settimana corta? Idem. Ma sono benefit che non reggono il confronto con la sicurezza economica. Solo l'11% di tutti gli intervistati mette la flessibilità al primo posto.
Il vero nemico in ufficio resta il carico di lavoro: quasi quattro giovani su dieci lo indicano come fonte di stress numero uno, seguiti da cattiva comunicazione e ore extra. E quando l'ambiente di lavoro è tossico, non c'è benefit che tenga: il 40% guarda ai valori aziendali prima di firmare un contratto.
Diversità, pari opportunità, inclusione. Parole che per la Gen Z non sono slogan, ma filtri per decidere dove costruire il proprio futuro. E se un'azienda non le prende sul serio, la porta d'uscita resta sempre aperta.