Giardinaggio: attenzione alle ginocchia

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18.1.2018 - 16:10

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Praticare questa attività fa benissimo alla salute fisica e anche quella mentale, ma dobbiamo prevenire i problemi alle articolazioni.

Ripulire e sistemare il giardino, piantare e trapiantare, seminare e raccogliere i frutti del nostro lavoro è un’attività altamente soddisfacente dal punto di vista personale psicologico, oltre che un eccellente modo per mantenere al top la nostra forma fisica. Secondo gli esperti, tuttavia, tanti professionisti del settore così come semplici amatori, assumono delle posture sbagliate, causando non pochi danni alla schiena e alle articolazioni.

Come riportato dal team di ricerca presso la Coventry University and the Royal Horticultural Society (RHS), a risentirne maggiormente sono le ginocchia, le cui articolazioni vengono sovraccaricate e danneggiate a causa di posizioni e movimenti errati.

Per chi la svolge con regolarità, questo problema di postura causa al dolore di concentrarsi nella zona lombare della schiena, ma anche le spalle tendono a diventare più sensibili al lavoro.

Paul Alexander, a capo del Dipartimento di agricoltura e scienze ambientali della RHS, consiglia a tutte le persone che praticano giardinaggio di riconsiderare la propria postura durante lo svolgimento di particolari compiti, anche quelli più comuni.

«Per esempio quando si scava il terreno, che è una delle più frequenti pratiche di giardinaggio – che sia per piantare alberi, smuovere la terra o fare compost – tendiamo ad assumere una posizione che causa dolori e fastidi articolari», ha spiegato l’esperto. «I risultati della nostra ricerca aiutano sia i professionisti che gli amatori a svolgere questa attività più a lungo, più efficientemente, e senza il rischio di infortuni».

I problemi di articolazione sono associati al rischio di osteoartrite, la forma più comune delle malattie articolari. Per evitare questo pericolo, il team consiglia di impiegare delle tecniche di movimento regolari e ripetitive, e di evitare invece i gesti e i movimenti irregolari, inarcare il meno possibile la schiena ed ampliare l’arco delle ginocchia.

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica specializzata HortTechnology.

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