Studio Il cuore si legge negli occhi, la retina rivela il rischio cardiovascolare

Covermedia

21.11.2025 - 16:00

Uno studio della McMaster University mostra che i capillari della retina possono indicare in anticipo il rischio di infarto, ictus e invecchiamento biologico. L'occhio diventa una finestra sulla salute del cuore.

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Guardare negli occhi per capire la salute del cuore: non è fantascienza, ma il risultato di una ricerca condotta dalla McMaster University in Canada.

Gli studiosi hanno scoperto che la ramificazione dei capillari nella retina – visibile con una semplice foto del fondo oculare – può rivelare lo stato delle arterie, il rischio cardiovascolare e persino l'età biologica di una persona.

Analizzando 74.000 immagini retiniche e dati genetici provenienti da grandi studi internazionali, il team guidato dalla dottoressa Marie Pigeyre ha osservato che chi presenta vasi sanguigni meno ramificati tende ad avere un rischio più alto di infarto, ictus e diabete.

«L'occhio ci offre un modo unico e non invasivo per osservare i vasi sanguigni più piccoli del corpo», spiega Pigeyre. «La loro struttura riflette la salute generale del sistema circolatorio».

Una minore ramificazione è legata a processi infiammatori cronici e a un invecchiamento accelerato. Due proteine, MMP12 e FCGR2B, sembrano avere un ruolo chiave nel collegare la salute dei vasi oculari con quella cardiovascolare.

Se confermato da ulteriori studi, questo approccio potrebbe diventare parte integrante della prevenzione cardiologica: una semplice fotografia della retina, analizzata da algoritmi di intelligenza artificiale, basterebbe per identificare soggetti a rischio senza esami invasivi.