Spazio L'espansione dell'universo rallenta: la scoperta che riscrive le leggi del cosmo

Covermedia

14.11.2025 - 16:00

Un team di astrofisici della Yonsei University (Corea del Sud) ha individuato un errore nei dati usati per dimostrare l'espansione accelerata dell'universo. Le nuove analisi indicano che il cosmo potrebbe essersi già rallentato, cambiando la nostra visione dell'energia oscura e delle origini del tempo.

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Per oltre vent'anni abbiamo creduto che l'universo corresse verso l'infinito, spinto da un'energia oscura misteriosa e inarrestabile.

Oggi, però, un gruppo di astrofisici della Yonsei University di Seul lancia una rivelazione che potrebbe cambiare tutto: il cosmo starebbe rallentando.

Un errore nei dati del Nobel

Le osservazioni che, negli anni '90, portarono a parlare di un'espansione accelerata – e che valsero nel 2011 il Premio Nobel per la Fisica – potrebbero contenere un errore nascosto.

Analizzando centinaia di supernovae di tipo Ia, gli studiosi coreani hanno individuato una distorsione legata all'età delle stelle, in grado di falsare le misurazioni.

Le stelle più giovani, spiegano i ricercatori, producono esplosioni leggermente più deboli rispetto a quelle più antiche, che invece brillano con maggiore intensità.

Questa differenza – appena 0,03 magnitudini per ogni miliardo di anni – ha però avuto un effetto enorme: le supernovae più lontane, e dunque più vecchie, sono apparse più luminose del previsto, creando l'illusione di un'accelerazione cosmica.

Un universo che frena, non che corre

«La nostra analisi indica che la fase di accelerazione cosmica potrebbe essere già terminata», spiega il professor Young-Wook Lee, autore principale dello studio pubblicato nei Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

Correggendo i dati in base all'età stellare e confrontandoli con altre misurazioni, come la radiazione cosmica di fondo (CMB) e le oscillazioni acustiche barioniche (BAO), i risultati convergono tutti in un'unica direzione: il parametro di decelerazione (q₀) è positivo. Significa che l'universo non accelera più.

L'energia oscura sotto accusa

Se confermata, questa scoperta potrebbe riscrivere uno dei pilastri della cosmologia moderna. Il modello ΛCDM – secondo cui una forma di energia oscura costante spinge lo spazio a espandersi per sempre – potrebbe dover essere rivisto. I nuovi dati suggeriscono invece un'energia dinamica, che si affievolisce nel tempo.

Una nuova era per la cosmologia

Il prossimo passo sarà la verifica delle ipotesi con il Vera C. Rubin Observatory, in Cile, che nei prossimi anni osserverà più di 20.000 supernovae, offrendo una precisione senza precedenti.

Se il rallentamento dell'universo sarà confermato, l'impatto sarà epocale: non solo dovremo riscrivere la storia del cosmo, ma anche ripensare il suo futuro. L'universo, forse, non si sta espandendo verso l'eternità – sta semplicemente imparando a rallentare.