Secondo Stanford, mantenere l'ora solare eviterebbe fino a 300mila ictus e milioni di casi di obesità. Gli esperti: la nostra salute dipende dalla luce del mattino.
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26.09.2025, 16:00
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Per molti è solo un fastidio da calendario: spostare avanti o indietro le lancette due volte l'anno. In realtà, la scienza racconta un quadro molto più serio.
La variazione forzata dei ritmi biologici incide sulla salute: subito dopo l'ora legale aumentano incidenti stradali e infarti, mentre a lungo termine il corpo accumula squilibri che sfociano in malattie croniche.
Uno studio della Stanford University ha stimato i danni con precisione. Se gli Stati Uniti adottassero stabilmente l'ora solare, ogni anno si eviterebbero circa 306.000 ictus e 2,6 milioni di casi di obesità. Anche la sola ora legale porterebbe vantaggi, ma minori: 220.000 ictus e 1,7 milioni di diagnosi di obesità in meno.
La luce del mattino che ci salva
Il corpo umano segue un ritmo circadiano sincronizzato con i cicli di luce naturale. È soprattutto la luce del mattino a regolare metabolismo, energia e difese immunitarie. Alterare artificialmente questi cicli significa sottrarre al corpo quella dose di luce, con un effetto accumulativo: secondo lo studio, i cronotipi più comuni vivono in media oltre 20 ore l'anno «fuori fase» rispetto al ciclo naturale.
La standard time riduce questo disallineamento, mentre il doppio cambio lo amplifica. Anche la posizione geografica conta: chi vive nella parte occidentale di una fascia oraria risente di più dello scarto rispetto a chi abita a est.
Una scelta politica e culturale
Negli Stati Uniti il dibattito va avanti da decenni. I sostenitori dell'ora legale ne difendono i vantaggi sociali: più luce la sera, minore criminalità, più tempo libero all'aperto. Ma esperimenti come quello del 1974 – presto abbandonato – hanno dimostrato che i costi superano i benefici.
Le principali associazioni mediche, dall'American Medical Association alla American Academy of Sleep Medicine, sono ormai compatte: la salute richiede più luce al mattino, non alla sera. Un gesto semplice come non spostare più le lancette potrebbe avere effetti enormi sulla salute pubblica, riducendo ictus, infarti e obesità.
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