Lo studioLa foresta in salotto: la realtà virtuale che rilassa mente e corpo
Covermedia
14.7.2025 - 16:00
Una nuova ricerca tedesca conferma che il «bagno nella foresta» può essere efficace anche in versione digitale. Se coinvolge vista, suono e profumo, l'esperienza VR abbassa lo stress e migliora l'umore, persino tra quattro mura.
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14.07.2025, 16:00
14.07.2025, 17:01
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Stress, sovraccarico mentale, troppe ore chiusi in ufficio o in casa: per chi non ha accesso diretto alla natura, la realtà virtuale potrebbe diventare una nuova via di benessere.
Uno studio condotto dal Max-Planck-Institut e dall'Universitätsklinikum Hamburg-Eppendorf ha dimostrato che un'esperienza multisensoriale in un bosco virtuale è in grado di ridurre i livelli di stress e migliorare lo stato emotivo, soprattutto se coinvolge più sensi allo stesso tempo.
I partecipanti all'esperimento, dopo essere stati sottoposti a stimoli emotivamente stressanti, hanno vissuto una passeggiata immersiva in un ambiente boschivo ricreato in VR. Alcuni hanno potuto solo guardare, altri solo ascoltare o annusare. Ma chi ha percepito contemporaneamente immagini, suoni naturali e l'aroma delle piante ha mostrato un miglioramento netto del proprio benessere psicologico.
L'ispirazione viene dal Giappone, dove il Shinrin-Yoku, il cosiddetto «bagno nella foresta», è da decenni parte delle strategie ufficiali per la salute mentale. Non si tratta semplicemente di camminare nel verde, ma di un'immersione sensoriale lenta e consapevole, capace di riequilibrare corpo e mente. La versione digitale, pur non sostituendo l'esperienza reale, offre una valida alternativa dove gli alberi non ci sono: ospedali, scuole, uffici, ma anche abitazioni private o carceri.
Lo scenario virtuale usato nello studio riproduce un vero bosco europeo, con immagini ad alta definizione, registrazioni ambientali e profumazione naturale. Il risultato è un'esperienza sorprendentemente realistica, che restituisce la sensazione di essere davvero nella natura, senza uscire di casa.
Secondo Simone Kühn, neuropsicologa e responsabile del progetto, l'uso della natura digitale potrebbe aiutare molte persone in ambienti isolati o stressanti. Non si tratta solo di relax: i ricercatori hanno anche osservato un lieve miglioramento nella memoria di lavoro dei partecipanti, segno che l'effetto calmante può avere ricadute cognitive.
Il tutto con strumenti accessibili e sempre più economici. Basta un visore VR, un diffusore per gli oli essenziali e un video ben fatto per trasformare un angolo della casa – o della sala d'attesa – in un rifugio tra gli alberi. La natura, anche quando è solo simulata, resta un potente alleato del nostro equilibrio interiore.