Latte per bambini: allarme salmonella

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19.12.2017 - 16:13

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La multinazionale Lactalis ha ordinato un ritiro globale dei suoi prodotti a seguito di una grave contaminazione.

Una buona parte del latte per bambini prodotto e distribuito globalmente dall’azienda Lactalis ha subito una contaminazione. Per questo i boss della multinazionale francese hanno ordinato il ritiro immediato dei suoi prodotti e quelli distribuiti sotto altri marchi affiliati tra cui Milumel, Picot e Celi.

I rappresentanti del brand incitano i genitori già in possesso delle loro formule per neonati a non utilizzare il preparato, a seguito di 26 casi di bambini affetti da salmonella dall’inizio del mese corrente.

Secondo il portavoce di Lactalis Michel Nalet, sono state contaminate quasi 7mila tonnellate di prodotto, ma non è chiaro quanto ancora del lotto compromesso si trovi in commercio, o sia già stato consumato. Fino ad ora sono stati riscontrati casi di contaminazione nel Regno Unito, in Grecia, in Cina, in Bangladesh, in Sudan, in Iran e in Pakistan.

«Lactalis è spiacente di informare che la malattia è stata causata dal consumo di questo latte contaminato. I bambini affetti da salmonella, tuttavia, hanno ora pienamente recuperato la salute», ha dichiarato un rappresentante del marchio in uno statement ufficiale.

La salmonella è una malattia che può colpire tutti, ma soprattutto i bambini e gli anziani. Tra i sintomi vi sono diarrea, crampi allo stomaco, febbre e vomiti. Come riportato dalla ditta, dal momento del consumo del prodotto possono passare dalle 12 alle 72 ore prima che il bimbo manifesti tali sintomi. In circostanze normali sono sufficienti dai 4 ai 7 giorni per recuperare la salute, anche se sono noti i casi di alcuni pazienti ricoverati in ospedale per via di una forte disidratazione.

Pare che la fonte della contaminazione sia una fabbrica di Lactalis nella città di Craon, nel nord ovest della Francia. Tutti i prodotti provenienti da quella zona sono stati immediatamente ritirati.

Lactalis non è la prima azienda di latte per neonati che finisce nel mirino degli enti di controllo sanitario globale: nel 2008 sei bambini morirono in Cina a causa di calcoli renali e altri problemi ai reni, mentre 300mila si ammalarono a causa della presenza di una sostanza tossica, la melamina, nella formula.

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