Mattinieri vs. nottambuli: chi sono i più attivi?

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27.10.2020 - 16:09

Woman When: 22 Nov 2006
Source: Covermedia

Le persone che si alzano presto la mattina hanno dei meccanismi molto diversi dagli individui che si attivano la sera e vanno a dormire tardi.

Siamo allodole o gufi? Ovvero mattinieri o nottambuli?

Mentre le persone mattiniere tendono a svolgere tutte le attività della giornata durante le ore di luce, gli individui nottambuli si «attivano» la notte. Ma chi riesce a fare di più, o meglio, chi è più produttivo?

Secondo un nuovo studio condotto presso l’Università di Leicester in Inghilterra e la University of South Australia, in Australia, a godere di un miglior livello di salute generale sono le persone che si alzano presto la mattina. Pare che, infatti, le cosiddette allodole corrano un rischio inferiore di sviluppare malattie croniche, diabete di tipo 2, mentre è più probabile che lo stile di vita di questi individui, i gufi, sia più sedentario.

Secondo Joseph Henson dell’Università di Leicester esiste una profonda connessione tra l’ora in cui andiamo a dormire e l’attività fisica: capire questo legame può aiutare enormemente le persone che soffrono di diabete di tipo 2, malattia causata principalmente da un eccessivo peso corporeo e da una mancanza di attività fisica.

«Abbiamo un grande bisogno di intervenire su larga scala per aiutare le persone diabetiche ad iniziare, mantenere e ottenere i benefici di uno stile di vita dinamico», ha dichiarato dottor Henson. «Per le persone che preferiscono andare a letto tardi e alzarsi tardi, questo è perfino più importante: la nostra ricerca indica che i nottambuli svolgono il 56% di esercizi di attività fisica in meno rispetto ai mattinieri».

Il team ha coinvolto 635 partecipanti con diabete di tipo 2, a cui ha chiesto di indossare un orologio con accelerometro per sette giorni al fine di monitorare il loro livello di attività fisica, riposo e pattern di sonno.

«Il legame tra l’andare a dormire molto tardi e l’attività fisica è chiaro», ha aggiunto la dottoressa Alex Rowlands della University of South Australia. «Se andiamo a letto tardi siamo meno attivi. Ma dato che i cronotipi del sonno sono potenzialmente modificabili, questi risultati forniscono l’opportunità di cambiare in meglio il nostro stile di vita, semplicemente alterando la nostra routine notturna».

Per cronotipo si intende una caratteristica che ci rende più o meno attivi in un particolare momento della giornata.

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica BMJ Open Diabetes Research & Care.

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