Nuova analisi Meno emissioni in città? I satelliti mostrano un cambio storico

Covermedia

29.5.2026 - 16:00

Una nuova analisi su oltre 5mila città nel mondo suggerisce che molte metropoli stanno iniziando a separare crescita economica e combustibili fossili. Ma il fenomeno non procede ovunque allo stesso modo.

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Per decenni lo sviluppo delle città è sembrato seguire una regola quasi inevitabile: più cresce l'economia, più aumentano traffico, industrie, consumi energetici ed emissioni.

Ora, però, qualcosa sembra cambiare.

Uno studio pubblicato sulla rivista «Nature Cities» ha analizzato i dati satellitari di 5.435 città con oltre 100mila abitanti, scoprendo che in molte grandi aree urbane la crescita economica continua mentre diminuiscono alcuni segnali legati all'uso di combustibili fossili.

I ricercatori hanno utilizzato le rilevazioni del satellite europeo Sentinel-5P, che misura la concentrazione di biossido di azoto (NO₂) nell'atmosfera. Questo gas viene prodotto soprattutto dal traffico, dalle centrali energetiche e dalle attività industriali.

Incrociando questi dati con quelli economici, gli studiosi hanno osservato che circa l'80% delle città con trend significativi mostrava un andamento definito «più ricche e più pulite»: il reddito cresceva mentre i livelli di NO₂ diminuivano.

Tra le città che hanno registrato questo cambiamento compaiono Pechino, Shanghai, Parigi, Berlino, Amsterdam, Montreal, Seattle e Austin.

Secondo gli autori dello studio, il risultato potrebbe essere collegato a trasporti più elettrificati, norme ambientali più severe, maggiore efficienza energetica e riduzione delle emissioni industriali.

La Cina emerge come uno dei casi più evidenti: oltre 700 città cinesi hanno mostrato contemporaneamente crescita economica e calo dell'inquinamento legato alla combustione fossile.

Anche in Europa il fenomeno appare diffuso. In Germania, per esempio, quasi tutte le città analizzate con oltre 100mila abitanti hanno registrato una diminuzione del biossido di azoto.

Gli esperti precisano però che il NO₂ non rappresenta una fotografia completa del cambiamento climatico. Non misura direttamente la CO₂ né altri fattori come le importazioni, la produzione industriale spostata altrove o la qualità generale dell'aria.

Esistono inoltre città dove la crescita economica continua ad andare di pari passo con l'aumento delle emissioni. È il caso di diverse aree in India, Medio Oriente e Asia centrale, dove sviluppo urbano, traffico e industria dipendono ancora fortemente dai combustibili fossili.

In altri Paesi, invece, il calo dell'inquinamento non è necessariamente una buona notizia: guerre, crisi economiche o chiusure industriali possono infatti ridurre le emissioni insieme all'attività economica.

Gli studiosi sottolineano infine che il periodo analizzato, dal 2019 al 2024, coincide anche con gli anni della pandemia, che hanno modificato temporaneamente traffico e consumi energetici in molte città.

Nonostante questo, i dati satellitari mostrano un segnale sempre più evidente: in diverse metropoli del mondo crescita economica e uso dei combustibili fossili non stanno più aumentando insieme come in passato.