Meno parenti, meno sostegno Ecco come il cambiamento demografico trasforma le famiglie

Covermedia

6.8.2025 - 16:00

La transizione demografica riduce la rete familiare e lascia sempre più persone senza il tradizionale supporto di parenti stretti.

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Un bambino che nasce oggi entra in una famiglia molto diversa da quella di un cugino nato solo dieci anni fa.

Nonostante vivano nello stesso Paese, il numero di parenti stretti che li circonda può variare drasticamente. La ragione è il rapido cambiamento demografico, che sta ridisegnando non solo la società, ma anche il cuore delle famiglie.

Uno studio del Max-Planck-Institut für demografische Forschung, in collaborazione con la Stanford University e la Huazhong University of Science and Technology di Wuhan, ha analizzato dati di Thailandia, Indonesia, Ghana e Nigeria. I ricercatori hanno osservato come il calo delle nascite e l'aumento della longevità stiano riducendo la rete di parentela – e quanto velocemente questo processo avvenga.

«Due persone nate a pochi anni di distanza possono crescere in famiglie completamente diverse», spiega Sha Jiang, autrice dello studio. In Thailandia, ad esempio, un quindicenne del 2000 aveva circa il 30% di cugini in meno rispetto a un venticinquenne. Nel 2020, uomini di 65 anni avevano in media il 15% di figlie in meno rispetto a coetanei di soli cinque anni più anziani.

La conseguenza è un progressivo indebolimento del sostegno familiare. Meno cugini, nipoti e fratelli significano meno mani pronte ad aiutare. Dove le reti di parentela si assottigliano, i sistemi di cura basati sulla famiglia rischiano di non reggere più, soprattutto per chi invecchia senza partner.

In Africa occidentale, dove il cambiamento è più lento, gli effetti sono ancora contenuti. In Nigeria, per esempio, nel 2020 i sessantacinquenni avevano addirittura più figlie dei settantenni. Ma gli studiosi avvertono: quando il ritmo demografico accelera, anche le reti familiari possono ridursi bruscamente.

La sfida per le società moderne è costruire alternative al sostegno tradizionale: servizi di assistenza domiciliare, reti di vicinato solidale, case multigenerazionali, piattaforme digitali per il supporto agli anziani, iniziative aziendali e punti di consulenza comunali. Senza queste soluzioni, il rischio è di trovarsi soli proprio quando serve più aiuto.