Estate Canicola e prevenzione del cancro della pelle: attenzione al trend virale dello «SPF snacking»

Covermedia

2.7.2025 - 16:00

Con l'aumento delle temperature dovuto all'ondata di calore in corso, cresce la necessità di proteggere la pelle dall'esposizione solare.

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La diffusione del trend virale noto come «SPF snacking» può generare false sicurezze.

Il fenomeno, popolare soprattutto sui social, spinge molte persone a pensare che sia sufficiente applicare la protezione solare solo durante lunghe esposizioni al sole. In realtà, anche brevi esposizioni non protette possono provocare danni cutanei seri e contribuire al rischio cumulativo di sviluppare un cancro della pelle.

Miss Parneet Gill, chirurgo plastico consulente e specialista in oncologia cutanea presso le cliniche sk:n, avverte: «Anche solo 10-15 minuti di esposizione senza protezione possono causare danni UV a lungo termine, soprattutto se ripetuti. Le persone spesso sottovalutano il rischio dell'esposizione cumulativa al sole. Anche una semplice passeggiata o il tempo trascorso vicino a una finestra possono alterare il DNA della pelle, aumentando il rischio oncologico».

Il danno causato dai raggi UV è progressivo e invisibile nell'immediato. Ecco perché controllare regolarmente i nei rappresenta uno dei gesti più importanti per intercettare precocemente eventuali segnali di allarme.

Diagnosi precoce e tecnologia: il ruolo del Mole Mapping

Con l'aumento dei casi di cancro della pelle e l'influenza di trend pericolosi come il «sunscreen contouring» o il ritorno dei lettini solari, sk:n ha rilanciato il proprio servizio di Mole Mapping, uno strumento clinico avanzato per il monitoraggio completo dei nei.

Il sistema si avvale della tecnologia FotoFinder, basata su intelligenza artificiale e fotografia ad alta risoluzione, per documentare e analizzare nel tempo ogni neo presente sul corpo. Durante una visita di 60 minuti, il paziente viene sottoposto a una scansione completa. Le aree sospette vengono analizzate anche con dermatoscopia, e al termine dell'incontro viene fornito un report digitale sicuro. In caso di anomalie, il paziente viene contattato entro tre giorni lavorativi per un approfondimento con un dermatologo.

Perché monitorare i nei regolarmente

«Il cancro della pelle non sempre appare «pericoloso» a occhio nudo», spiega Miss Gill. «Per questo consigliamo un controllo annuale per chi ha pelle chiara, numerosi nei, un'esposizione frequente ai raggi UV o una familiarità con il melanoma. La mappatura ci consente di rilevare cambiamenti precoci che possono fare la differenza nella prevenzione».

I segnali da tenere sotto controllo

Il team di sk:n invita a utilizzare la regola ABCDE per valutare i propri nei:

Asimmetria

Bordi irregolari

Colore non uniforme

Diametro superiore a 6 mm

Evoluzione o cambiamento nel tempo

Ulteriori segnali d'allarme includono prurito, sanguinamento o un neo visibilmente diverso dagli altri. In presenza di uno o più di questi sintomi, è importante rivolgersi tempestivamente a uno specialista.

Anche brevi esposizioni quotidiane possono avere un impatto sulla salute della pelle: la protezione costante e i controlli regolari restano fondamentali per una prevenzione efficace, soprattutto in estate.