Parchi acquatici e immersioni: attenzione anche all’acqua bassa

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8.8.2019 - 16:10

Florida, Orlando, Wet´n Wild, water park, slide, When: 10 Apr 2010
Source: Covermedia

Il noto chirurgo Evan Davies ha di recente operato un paziente con una grave frattura del collo.

Amanti delle immersioni acquatiche attenzione: anche le acque apparentemente innocue, quelle poco profonde, e i giochi acquatici dei parchi estivi, possono celare dei grossi pericoli per la nostra incolumità. Questo l’avvertimento del chirurgo spinale dottor Evan Davies, a seguito di due delicati interventi: il primo di un ragazzo rimasto ferito durante un’immersione in Croazia, il secondo di un giovane che visitava un parco acquatico della Spagna.

Attenzione ai tuffi di testa

Il primo paziente riportava fratture della spina dorsale provocate dall’impatto con alcune rocce nascoste nel fondale in cui faceva immersioni subacquee. Il secondo, di 23 anni, nell’incidente aveva rotto due vertebre dopo essersi tuffato di testa lungo lo scivolo del parco giochi.

Conseguenze di un momento di spensieratezza

«È davvero importante che, con l’entusiasmo di essere in vacanza, le persone ricordino che la vita può cambiare in un istante», ha dichiarato dottor Davis in uno statement. «Questo è stato molto evidente per me di recente, dopo l’operazione di un mio paziente.

Quando siamo rilassati e ci godiamo il momento presente insieme alla nostra famiglia o agli amici, è normale avere quella sensazione di benessere ed invincibilità, ma vi dico, da medico chirurgo, che spesso vedo le conseguenze di quel momento spensierato, e nei casi peggiori parliamo di paralisi o addirittura di morte».

Quando non si consce il fondale

«Dobbiamo continuare ad informare le persone dei pericoli dell’acqua e in particolare dei luoghi in cui ci si tuffa senza avere alcuna conoscenza del fondale, spesso andando a sbattere contro le rocce in profondità», ha aggiunto lo specialista. «Ho da poco operato il mio primo paziente dell’estate, e non c'è dubbio che ve ne saranno altri, e a volte la chirurgia non può riparare i danni causati in un momento di follia».

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