Per i bambini è meglio latte scremato o intero?

Covermedia

10.12.2021 - 16:10

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Secondo le ultime ricerche, per i bambini sani il latte intero è buono tanto quanto quello magro.

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10.12.2021 - 16:10

Per molti anni i consulenti per la salute pubblica hanno raccomandato ai genitori di offrire ai bambini di età superiore ai due anni latte e latticini a basso contenuto di grassi.

Tuttavia, i ricercatori della Edith Cowan University ora affermano che potrebbe essere necessario rivedere i consigli: hanno scoperto che il latte intero è buono per i bambini quanto quello magro.

«In precedenza si pensava che i bambini piccoli avrebbero tratto beneficio dai latticini a basso contenuto di grassi. Ciò a causa dei loro livelli più bassi di grassi saturi e della minore densità di energia, che a loro volta aiutano a evitare l'obesità e il rischio di malattie cardiometaboliche associate», ha commentato la professoressa associata Therese O’Sullivan.

«Tuttavia i nostri risultati suggeriscono ora che i bambini sani possono consumare in sicurezza latticini interi senza aumento dell'obesità o effetti cardiometabolici avversi. Considerando i nostri risultati e le ricerche precedenti, le future revisioni delle linee guida dietetiche dovrebbero prendere in considerazione la raccomandazione che i bambini dai due anni in su possano consumare latticini sia interi che scremati».

Per lo studio, il team ha analizzato la salute di quasi 50 bambini che per tre mesi hanno assunto in modo casuale prodotti lattiero-caseari sia interi che a basso contenuto di grassi, al posto del normale consumo di latticini.

Si è così scoperto che, indipendentemente dal fatto che stessero consumando latticini interi o magri, entrambi i gruppi di bambini assumevano quantità simili di calorie.

I bambini del gruppo lattiero-caseario a basso contenuto di grassi si sono naturalmente rivolti ad altri cibi e bevande per compensare qualsiasi differenza.

La dietista e dottoranda Analise Nicholl spera che la scoperta semplifichi la vita a genitori e operatori sanitari.

«Questo approccio potrebbe aiutare a semplificare le scelte lattiero-casearie dei genitori e consentirebbe ai bambini di consumare latticini secondo le loro preferenze individuali».

I risultati completi dello studio sono stati pubblicati sull'American Journal of Clinical Nutrition.

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