La ricerca Ecco perché non telefoniamo più e come influisce sulla salute mentale

Covermedia

13.4.2026 - 16:00

Messaggi e vocali dominano le relazioni quotidiane, ma la rinuncia alle telefonate può incidere su stress, salute mentale e qualità dei rapporti.

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La comunicazione quotidiana passa sempre più da chat e messaggi vocali, mentre le telefonate diventano rare.

Una trasformazione che non riguarda solo le abitudini digitali, ma anche il benessere mentale e relazionale.

Secondo una ricerca dell'istituto RealityMine, già nel 2015 l'invio di messaggi risultava più diffuso delle chiamate in tutte le fasce d'età, con una frequenza fino a tre volte superiore in alcune categorie. Un dato che fotografa una tendenza ormai consolidata.

Le telefonate restano dirette ed efficaci

Le piattaforme di messaggistica offrono un vantaggio evidente: permettono di rispondere quando si vuole, senza interrompere le attività in corso.

Tuttavia, questa flessibilità può tradursi in comunicazioni frammentate, meno immediate e spesso più lunghe. Le conversazioni si dilatano, aumentano i fraintendimenti e si moltiplica il cosiddetto overload comunicativo.

Le telefonate, al contrario, restano uno strumento diretto ed efficace. Consentono un confronto in tempo reale, riducono le ambiguità e favoriscono una maggiore connessione emotiva.

Elementi che, secondo diversi studi sul benessere psicologico, sono fondamentali per relazioni più solide e meno stressanti.

«Una telefonata disturba sempre»

Nonostante questo, molte persone percepiscono le chiamate come intrusive. «Una telefonata disturba sempre, sottrae tempo», osserva il giornalista Stefan Schmidt, evidenziando una sensibilità sempre più diffusa verso le comunicazioni sincrone.

A incidere è anche un fattore psicologico: parlare al telefono richiede una risposta immediata, senza la possibilità di rivedere o modificare le proprie parole.

Questa dinamica può generare ansia, soprattutto in contesti lavorativi o sociali meno familiari.

Costantemente connessi, ma in modo meno diretto

Il risultato è un paradosso contemporaneo: si è costantemente connessi, ma si comunica in modo meno diretto. E questo può influire sulla qualità delle relazioni e sul livello di stress quotidiano.

Recuperare un equilibrio tra messaggi e telefonate può diventare una strategia di benessere.

Ridurre il numero di scambi frammentati e privilegiare, quando possibile, il confronto diretto aiuta a risparmiare tempo, evitare incomprensioni e migliorare la qualità delle interazioni.