Non solo dormireStanchezza cronica, perché siamo sempre senza energie
Covermedia
17.4.2026 - 16:00
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Non è solo una questione di dormire poco: ritmi serrati, iperconnessione e abitudini quotidiane tengono il corpo in uno stato costante di stress, compromettendo la qualità del riposo.
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17.04.2026, 16:00
17.04.2026, 16:11
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Svegliarsi già stanchi, anche dopo una notte apparentemente sufficiente, è una condizione sempre più diffusa.
E spesso non c'è una causa clinica evidente. Secondo Eidn Mahmoudzadeh, medico e cofondatore del Sleep Project, il problema è soprattutto nello stile di vita contemporaneo.
«Per la grande maggioranza delle persone che si sentono stanche non troviamo nulla di anomalo. Semplicemente conducono vite molto piene e complesse».
La quotidianità, tra lavoro, impegni personali e stimoli digitali continui, lascia poco spazio a pause reali. Il risultato è un organismo che resta costantemente in allerta.
«Questa cultura dell'essere sempre raggiungibili ci mantiene sotto tensione», spiega Mahmoudzadeh, sottolineando il ruolo di smartphone e notifiche anche nelle ore serali.
Il punto chiave non è solo quanto si dorme, ma come si dorme. Restare attivi fino a poco prima di coricarsi impedisce al corpo di «spegnersi» davvero, riducendo la qualità del sonno.
Una soluzione semplice può fare la differenza: dedicare almeno un'ora prima di dormire a un'attività rilassante, lontano da schermi e stimoli.
Anche il movimento gioca un ruolo decisivo. Paradossalmente, evitare l'attività fisica quando si è stanchi peggiora la situazione. «L'esercizio è molto efficace per ridurre lo stress, migliorare il sonno e aumentare l'energia», afferma il medico.
Bastano piccoli gesti quotidiani, come una passeggiata di 15 minuti o attività leggere ma costanti.
Attenzione poi al caffè: se nel breve periodo aiuta, nel lungo può amplificare la stanchezza. La caffeina interferisce con l'adenosina, la sostanza che regola il bisogno di dormire, causando cali energetici più marcati quando il suo effetto svanisce. Inoltre, può compromettere il sonno anche ore dopo l'assunzione.
Infine, conta anche l'alimentazione. Zuccheri e carboidrati raffinati provocano picchi glicemici seguiti da bruschi cali, aumentando la sensazione di fatica. Meglio puntare su pasti equilibrati, con carboidrati complessi, proteine e grassi sani.
Nella maggior parte dei casi, dunque, la stanchezza è il riflesso di abitudini quotidiane. Ma se compare un peggioramento evidente negli ultimi mesi o sintomi insoliti, è opportuno indagare: «Se la sensazione di affaticamento cambia significativamente in tre-sei mesi, potrebbe esserci una causa medica», avverte Mahmoudzadeh.