Ecco perché Tra eterofatalismo e boy sober, per una donna «c'è più gloria nel dichiararsi single»

Alessia Moneghini

5.12.2025

Come scrive Chanté Joseph su «Vogue», «è essenzialmente non cool essere una ragazza con il fidanzato».
Come scrive Chanté Joseph su «Vogue», «è essenzialmente non cool essere una ragazza con il fidanzato».
imago images/Panthermedia

A ottobre l'editoriale di «Vogue», dal titolo «Avere un fidanzato è diventato imbarazzante?» e firmato da Chanté Joseph, è diventato virale. Da eterofatalismo o boy sober, alla male loneliness epidemic, blue News vuole fare chiarezza su alcuni degli ultimi termini e tendenze in fatto di relazioni sentimentali.

Alessia Moneghini

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Chanté Joseph si è domandata, in un editoriale su «Vogue», se avere un fidanzato è diventato imbarazzante.
  • Le donne eterosessuali tendono a pubblicare sempre di meno contenuti sui social insieme ai loro partner, perché questi infastidiscono gli utenti.
  • Il risultato è che essere single «sta diventando uno status desiderabile e ambito», rispetto alla vita di coppia.
  • blue News analizza alcuni dei termini e tendenza nell'ambito delle relazioni sentimentali.

«Avere un fidanzato è diventato imbarazzante?». È quello che si è chiesta nel suo editoriale per «Vogue» la giornalista Chanté Joseph in ottobre. È inutile dire che ovviamente l'articolo è diventato virale, scatenando da un lato un'ondata di solidarietà e dall'altro polemiche e accuse di gelosia.

In sintesi Joseph sostiene che di recente il comportamento online delle donne eterosessuali stia vivendo un'inversione di marcia: rispetto agli anni passati le influencer o creatrici di contenuti tendono a non pubblicare più apertamente i propri partner, ma condividono le loro storie d’amore più sottilmente.

Questo perché, come scrive la giornalista, «è essenzialmente non cool essere una ragazza con il fidanzato»: «Gli utenti, in generale, tendono a essere infastiditi da troppi contenuti sui fidanzati».

Le donne non vogliono più apparire dipendenti e sottomesse a un compagno. Con il risultato che essere single «sta diventando uno status desiderabile e ambito».

L'editoriale di «Vogue» è forse solo l'apice di una serie di termini e tendenze che nell’ultimo periodo spopolano sui media e i social network. Eccone alcuni.

L'eterofatalismo

Almeno una volta nella vita ognuna di noi ha pensato che trovare un partner compatibile sul lungo termine fosse impossibile.

Quella sensazione ha preso il nome di eterofatalismo: coniato da Asa Seresin, ricercatore presso l'Università della Pennsylvania, il termine descrive una sorta di disperazione romantica per cui principalmente le donne vedono la relazione eterosessuale destinata a fallire.

Come scrive «fem», le donne infatti non sono più disposte a colmare le differenze sociali, culturali, emotive degli uomini, ed emancipandosi dai modelli tradizionali del patriarcato, preferiscono scegliere una vita da single.

Non è che questo renda felici tutte le rappresentanti del gentil sesso, ma è una condizione inevitabile se l'alternativa è fare da «mamma» a un partner.

Boy sober

Un altro concetto non molto dissimile è quello di boy sober: il termine è stato coniato dalla comica americana Hope Woodard, come riporta «Donna Moderna», e indica quel fenomeno, diffuso nella Generazione Z grazie a TikTok, della rinuncia consapevole delle relazioni romantiche.

L'idea è quella di «disintossicarsi» dai rapporti tossici con l'altro sesso e dall'abitudine di cercare costantemente l'approvazione sessuale ed emotiva maschile. Questo distacco permette di liberarsi dagli abusi e dalle manipolazioni, concentrandosi su sé stesse.

Si tratta però di una rinuncia temporanea e non definitiva che aiuti a scegliere un partner perché lo si vuole davvero e non per riempire un vuoto.

Male loneliness epidemic

Quest'anno la male loneliness epidemic è stata riportata da diversi media, e ovviamente è circolata anche sui social.

Come il termine stesso suggerisce è l'idea che gli uomini (in questo caso negli Stati Uniti) stiano soffrendo maggiormente rispetto alle donne di solitudine, per cui non sono più in grado di instaurare relazioni romantiche e di amicizia.

È veramente così? No. Un recente sondaggio del Pew Research Center mostra infatti che, rispetto alle donne, gli americani non dichiarano di sentirsi più spesso soli o di avere meno amici intimi. D'altra parte, gli uomini sembrano rivolgersi di meno alle proprie conoscenze per trovare un supporto emotivo.

E come molti commentatori osservano che gli uomini tendono a colpevolizzare le donne di questo. La ragione è nella diffusione della sottocultura incel: gli «involontariamente celibi» sono convinti che la causa del loro celibato risiede nelle donne che ingiustamente li rifiutano.

Ma negli Stati Uniti il problema della solitudine è generalizzato e non ha differenze di genere.

«C'è più gloria nel dichiararsi single»

Che nasca da un sentimento di scoraggiamento o da una tendenza su TikTok, come sottolinea Joseph, quello che le donne stanno vivendo è un cambio di paradigma.

«Far parte di una coppia ha cessato di essere un'affermazione del proprio essere donna, non è più considerato un traguardo. Semmai, c'è più gloria nel dichiararsi single».

Secondo la giornalista le donne si confrontano sempre più spesso con la «politicizzazione dell'identità», ergo riflettono sempre più spesso sulle norme che regolano le relazioni eterosessuali ed eteronormative.

«Ovviamente, non c'è vergogna nell'innamorarsi – continua Joesph – ma non c'è vergogna nemmeno nel provare e non riuscire a trovare l'amore». E quindi essere zitella diventa una forma di resistenza, mentre avere un ragazzo è un atto sempre più «fragile» e «socialmente controverso».