Versace accusa: «Nella serie tv pettegolezzi e speculazioni»

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11.1.2018 - 13:11

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I famigliari di Gianni Versace hanno rilasciato seconda dichiarazione sulla serie tv «The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story».

La famiglia Versace ha definito «The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story», «piena di pettegolezzi e speculazioni».

Già apostrofata come un lavoro di «pura finzione», il progetto firmato da Ryan Murphy per FX viene ora accusato dalla maison di basarsi su «gossip e dicerie».

«Come abbiamo detto, la famiglia Versace non ha né autorizzato né avuto alcun coinvolgimento nella prossima serie tv sulla morte di Gianni Versace, che dovrebbe essere considerata solo un'opera di finzione», hanno dichiarato i famigliari di Gianni Versace in una nota pubblica l’8 gennaio.

Il programma televisivo della serie American Crime Story è basato sul libro di Maureen Orth del 1999, «Vulgar Favors: Andrew Cunanan, Gianni Versace, and the Largest Failed Manhunt in U. S. History», volume non autorizzato dall’etichetta e che i rappresentanti della famiglia Versace hanno screditato, in particolare per quanto riguarda i dettagli dei registri post-mortem di Gianni.

«La compagnia che produce la serie sostiene di basarsi sul libro di Maureen Orth, ma il libro della Orth è pieno di pettegolezzi e speculazioni, perché la Orth non ha mai ricevuto alcuna informazione dalla famiglia Versace e non ha basi per fare affermazioni sulla vita personale di Gianni Versace o di altri membri della famiglia», cita la dichiarazione.

I dirigenti di FX hanno respinto le critiche della famiglia Versace, spiegando che «si affidano alla meticolosa ricerca della signora Orth».

«The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story» andrà in onda il 17 gennaio 2018.

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