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L'Australia: «L'esclusione dei minori dai social ha avuto poco impatto»
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Politica

L'Australia: «L'esclusione dei minori dai social ha avuto poco impatto»

La misura risulta facilmente aggirabile.

La misura risulta facilmente aggirabile.

Keystone

L'esclusione dai social media per i minori di 16 anni in Australia ha avuto poco impatto sulle abitudini degli adolescenti, secondo i ricercatori di uno studio pubblicato sul British Medical Journal, uno dei primi dopo che il Paese ha adottato questo tipo di misura.

Keystone-SDA

Keystone-SDA

02.07.2026, 09:01•02.07.2026, 09:51

Lo scorso dicembre l'Australia, tra i primi Paesi al mondo, ha bloccato l'accesso agli under 16 a social come Facebook, Instagram e TikTok, con l'intento di proteggere i minori da fenomeni come bullismo o algoritmi predatori.

Lo studio indica però che vi sono poche evidenze che gli adolescenti stiano rinunciando effettivamente ai social media. Gli utenti 'under age' aggirano infatti le restrizioni usando account intestati a persone maggiorenni, aprendone di falsi, o collegandosi ai browser in forma anonima.

«Vi sono evidenze insufficienti per concludere che l'introduzione della norma abbia avuto alcun effetto sostanziale sull'uso dei social media da parte degli adolescenti sotto i 16 anni», scrivono i ricercatori.

«Le leggi australiane sui social media, prime al mondo, sono adeguate, ma le big tech non assolvono agli obblighi della legge», ha detto la ministra delle Comunicazioni Anika Wells.

«Niente di questo è impossibile, niente è troppo difficile per le big tech, che sono compagnie innovative da miliardi di dollari», ha aggiunto, esprimendo «significative preoccupazioni» riguardo a Facebook, Instagram, Snapchat, TikTok e Youtube.

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