Pedofilia

Australia: maxi-risarcimento a vittima abusi Chiesa cattolica

SDA

11.4.2021 - 20:29

Una vittima di pedofilia in Australia ha ricevuto da parte della Chiesa cattolica un maxi-risarcimento di 1,5 milioni di dollari australiani (un po' più di un milione di franchi) poco prima dall'inizio del processo.
Keystone

Una vittima di pedofilia in Australia ha ricevuto da parte della Chiesa cattolica un maxi-risarcimento di 1,5 milioni di dollari australiani (un po' più di un milione di franchi) poco prima dall'inizio del processo.

SDA

11.4.2021 - 20:29

L'uomo, oggi 58enne, era uno studente della scuola elementare dei Fratelli Cristiani St Alipius, a Ballarat, Victoria, tra il 1971 e il 1973. Afferma di essere stato abusato da fratel Leo Fitzgerald e da fratel Stephen Farrell, suoi insegnanti. L'uomo era anche un bersaglio del prete predatore, padre Gerald Ridsdale, che era un sacerdote della diocesi di Ballarat, ora in carcere.

Per tutto questo la Chiesa, ovvero la congregazione dei Fratelli Cristiani e la diocesi di Ballarat, ha deciso di risarcirlo, secondo quanto scrive la stampa australiana.

Si tratta di una, tra le centinaia di casi, delle vittime che in Australia stanno chiedendo risarcimenti alla Chiesa. L'affaire pedofilia, che nel Paese aveva portato ad un'inchiesta nazionale, in cui furono raccolte le deposizioni di 15'000 persone e ascoltate a porte chiuse 8000 vittime, aveva fatto parlare nel 2017 di «tragedia nazionale». Un ciclone per la Chiesa locale che ha investito anche uno degli uomini più importanti del Vaticano, il cardinale Goerge Pell, che poi però è risultato scagionato dalle accuse.

L'ultimo risarcimento a Ballarat, concesso alla vittima per abusi subiti quando frequentava la scuola elementare, è in linea con i giganteschi esborsi ai quali la Chiesa australiana è chiamata in questi mesi. Il più cospicuo è stato alla fine di gennaio di quest'anno elargito a un uomo di 52 anni: 2,45 milioni di dollari australiani (1,75 mln frs) per gli abusi subiti dal suo insegnante, il sacerdote Bertram Adderley. A quel tempo, tra il 1977 e il 1980, la vittima aveva 10-12 anni.

Dall'Australia al Vaticano, dove il Papa ha voluto una vittima cilena di pedofilia da parte del clero, Juan Carlos Cruz, come membro della Commissione pontificia per la tutela dei minori. E oggi in un'intervista Cruz rivela la telefonata ricevuta dal Papa con la quale gli annunciava la nomina. E nel corso della quale – riferisce sempre Cruz, che è impegnato non solo contro la pedofilia ma anche per i diritti delle persone Lgbt – Bergoglio avrebbe detto di essere «ferito» dal provvedimento della Congregazione per la Dottrina della Fede che ha bloccato le benedizioni per le coppie gay. «Sento che in qualche modo risolverà questa situazione», dice Cruz al quotidiano cileno 'La Tercera'. Ma il 'Responsum', così in termini tecnici si chiama quel documento, riporta esplicitamente l'"assenso» di Papa Francesco.

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