Guerra commercialeCF su dazi: «grande rammarico, puntiamo su soluzione negoziata»
SDA
1.8.2025 - 09:01
Il Consiglio federale cerca ancora una soluzione.
Keystone
Il Consiglio federale ha appreso «con grande rammarico» dei dazi supplementari imposti dagli Stati Uniti. Un portavoce del Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha sottolineato che la Svizzera continua comunque a puntare su una soluzione negoziata con Washington.
Keystone-SDA
01.08.2025, 09:01
01.08.2025, 09:03
SDA
Le tariffe doganali del 39% decise dal presidente Donald Trump si scostano nettamente dalla bozza di dichiarazione d'intenti congiunta che le parti avevano concordato, ha indicato stamani Pascal Hollenstein, responsabile della comunicazione del Dipartimento federale delle finanze (DFF), a Keystone-Ats. Tale documento era il risultato di intense discussioni tra la Svizzera e gli Usa negli ultimi mesi, ha precisato il portavoce.
Il governo elvetico prende atto con grande rammarico che gli Stati Uniti, malgrado i progressi compiuti nelle discussioni bilaterali e «l'atteggiamento molto costruttivo assunto fin dall'inizio della Svizzera», vogliano applicare unilateralmente dazi doganali supplementari «di importo considerevole».
Secondo Hollenstein, il Consiglio federale analizzerà ora la nuova situazione e deciderà come procedere. Berna rimarrà in contatto con l'amministrazione statunitense: cercherà di trovare una soluzione con Washington che sia «compatibile sia con l'ordinamento giuridico elvetico che con gli obblighi esistenti». L'aumento dei dazi doganali colpirà pesantemente le aziende esportatrici e i loro fornitori: per preservare i posti di lavoro si ricorrerà alle compensazioni previste dal sistema del lavoro ridotto, ha spiegato l'addetto stampa.
Trump ha annunciato la sua decisione ieri sera, pubblicando una lista con il dettaglio delle aliquote per i vari paesi su cui non vi era ancora chiarezza. Poche ore prima la presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter aveva annunciato su X di non aver raggiunto un accordo con Trump durante «l'ultimo incontro» prima della scadenza del termine di negoziazione inizialmente fissato alle ore 6 (ora svizzera) del primo agosto. La responsabile del DFF ha sottolineato che il capo della Casa Bianca ha fatto particolare riferimento al deficit commerciale degli Stati Uniti con la Svizzera.
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