Fine di una lunga relazione: la regina lascia il suo marchio di intimo

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18.1.2018

È stata il fornitore ufficiale di biancheria intima della regina per 57 anni, ma ora la maison Rigby & Peller ha perso tale privilegio: Elisabetta II ce l'ha con la sua storica marca di biancheria di fiducia.

È dal 1960 che lo stemma della famiglia reale campeggia sulla facciata della boutique Rigby & Peller, a Kensington. Ma ben presto non sarà più così: secondo il «Daily Mail», il marchio di lingerie non è più il fornitore ufficiale della regina. Il motivo? Un libro di rivelazioni pubblicato dall'ex responsabile dell'azienda.

Nella sua autobiografia «Storm in a D-Cup», pubblicata nel 2016, June Kenton racconta senza tabù le sessioni di prova della sua più celebre cliente. Una monarca mezza nuda, circondata dai suoi cagnolini – un'immagine di sé stessa che la regina Elisabetta II (91) non vorrebbe rendere nota ai propri sudditi.

La maison Rigby & Peller era uno dei fornitori ufficiali della famiglia reale dal 1960. Gli stemmi della casa reale britannica dovranno essere rimossi dalla facciata della boutique.
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L'ex commerciante di 82 anni ha rivelato anche alcuni dettagli intimi su altri membri della famiglia reale.  La principessa Diana (†36), per esempio, che ordinava presso la maison soltanto costumi da bagno, era solita portare poster di modelle in lingerie ai figli William (35) e Harry (33), che all'epoca frequentavano ancora l'istituto di Eton. Quanto alla regina madre (†101), che aveva personalmente concesso alla maison il titolo di fornitore ufficiale di corte, avrebbe confidato all'esperta di biancheria intima le sue strategie per aggirare le ingerenze della figlia minore Margaret (†71) in merito al proprio abbigliamento. «Dovrei dirle la verità?», si legge nel libro di June Kenton, che riporta le parole della regina madre, scomparsa nel 2002. «Io faccio finta di ascoltarla, ma quando se ne va, ordino ciò che mi pare.»

June Kenton (a destra) non avrebbe dovuto svelare tante indiscrezioni sulla regina e la sua famiglia …
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Un abuso di fiducia che la regina Elisabetta II fatica a mandare giù: martedì, Russell Tanguay, incaricato di designare i fornitori della corte, ha confermato che l'azienda dovrà rimuovere lo stemma reale dalla facciata della propria boutique e da tutto il proprio materiale pubblicitario. Perché? Il palazzo di Buckingham non ha fatto alcuna affermazione ufficiale in merito. Ci si chiede se l'accaduto scoraggerà gli altri clienti del marchio, come Lady Gaga, Kim Kardashian o ancora Scarlett Johansson. Dopo la diffusione della notizia, June Kenton è divenuta improvvisamente incredibilmente discreta.

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