«Il presidente è scomparso»: Bill Clinton presenta il suo thriller politico

11.6.2018

L'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton si dedica oggi alla scrittura di romanzi.
Keystone

Conoscevamo le capacità di Bill Clinton nel gestire la realtà, ma ora l'ex presidente americano ha fatto il suo ingresso nell'universo dei romanzi polizieschi. Per il suo nuovo thriller, ha collaborato con il celebre autore James Patterson e ha sfruttato le proprie conoscenze dirette. Il risultato è abbastanza realistico.

Un virus informatico sul punto di distruggere le infrastrutture degli Stati Uniti, mettendo in pericolo milioni di persone. Un attentato contro una hacker particolarmente abile. Una procedura di impeachment, un tradimento alla Casa Bianca e un presidente che deve agire in segreto e non sa di chi si può ancora fidare.

Uscito lunedì, il romanzo «The President Is Missing» ha tutti gli ingredienti di un thriller politico perfettamente concepito. I suoi autori: lo scrittore di best seller James Pattersone e l'ex presidente americano Bill Clinton.

Come una palla da tennis...

Si tratta di una collaborazione letteraria inedita, ma scelta con cura. James Patterson ha venduto 375 milioni di libri e detiene attualmente il record del più alto numero di best seller presenti nella lista pubblicata ogni settimana dal «New York Times». Per quanto riguarda poi il democratico Bill Clinton, che ha governato il Paese dal 1993 al 2001, la sua conoscenza dei posti di comando di Washington e delle procedure segrete è perfetta. «Nel corso della scrittura del romanzo, siamo stati capaci di ascoltarci e rispettarci reciprocamente», hanno affermato i due autori durante la presentazione dell'opera a New York. Nel corso della quale non hanno smesso di scambiarsi di continuo il libro, come si fa con una palla da tennis...

Un duo di autori inconsueto: James Patterson e Bill Clinton (a destra) presentano la loro opera «The President Is Missing», a New York.
Johannes Schmitt-Tegge/dpa

Dal punto di vista contenutistico, «The President Is Missing» (in italiano «Il presidente è scomparso») è ambientato nell'America contemporanea. Alcuni specialisti dell'esercito e dei servizi segreti proteggono il Paese dai cyberattacchi, ma un gruppo di terroristi simile all'Isis o a Al Qaeda semina il panico. La Cina, la Corea del Nord e la Russia sono considerati degli avversari, mentre Israele e la Germania degli alleati. Le informazioni circolano rapidamente: «In un mondo dominato da Twitter, Snapchat, Facebook e dalle trasmissioni permanenti d'informazione, la partecipazione alla democrazia obbedisce sempre più al diktat della soddisfazione immediata», afferma il presidente Jonathan Duncan, protagonista del romanzo.

Benché sia circondato da consiglieri di alto livello, a partire dal capo di Stato maggiore Carolyn Brock, Duncan si trova rapidamente in un vicolo cieco: può contare solo su sé stesso e su qualche collaboratore inconsueto. Fugge dalla Casa Bianca, riuscendo ad eludere la sorveglianza delle guardie del corpo, per incontrare segretamente il misterioso informatore Augie, assieme al primo ministro israeliano e al cancelliere tedesco. L'attacco del virus «Dark Ages» è imminente. Dopo aver già dovuto digerire la perdita della moglie, morta a causa di un cancro, e con la distanza dalla figlia Lilly, la mancanza di sonno, la sua malattia auto-immune e gli attacchi dei suoi avversari politici, deve riflettere in modo rapido e intelligente.

Questo romanzo poliziesco di 480 pagine racconta cinque giorni della vita del presidente, che presenta un carattere combattivo grazie all'esperienza maturata nel corso della guerra in Iraq. «Finché non siamo morti, siamo ancora in vita», afferma. Il tutto prende avvio nel corso di un giovedì: l'arrivo del virus è previsto per sabato. Il presidente Duncan deve riuscire a catturare rapidamente Suliman Cindoruk, capo dell'immaginario gruppo terroristico «Figli della Jihad». Ma deve prenderlo vivo. «Mi chiedo se lunedì il nostro Paese esisterà ancora», si chiede il protagonista.

Lo svolgimento dell'intrigo può apparire un po' frenetico, ma permette al libro di mantenere un certo ritmo. Il tocco di Patterson ne fa un romanzo particolarmente accattivante.

Bill Clinton si è dovuto documentare

Dopo aver lavorato per la sua fondazione e digerito la sconfitta elettorale della moglie Hillary, Bill Clinton, 71enne, sembra essersi davvero appassionato alla scrittura di questo romanzo poliziesco. La funzione di presidente - «questo orribile lavoro che hai adorato», ha affermato Patterson - non si è di certo semplificato da quando Clinton ha lasciato la Casa Bianca, 17 anni fa. Così, l'ex presidente ha dovuto contattare numerosi specialisti e documentarsi per sapere cosa è previsto attualmente in materia di difesa da attacchi informatici.

Nella sua opera, l'autore si è permesso anche qualche riflessione politica, in particolare sulla violenza dei poliziotti bianchi contro gli afro-americani e sulla riforma del sistema sanitario. Il più grande cambiamento personale, l'ha vissuto nel periodo successivo alla fine del suo mandato: «Per tre settimane mi sono sentito perso: nessuno suonava più quando entravo in una sala».

L'emittente via cavo «Showtime» ha già acquisito i diritti del libro. Mentre le serie «House of Cards» e «Veep» volgono al termine, presto dovrebbe esserci spazio per un nuovo programma sulla Casa Bianca. Per quanto riguarda Clinton, ha già firmato un nuovo contratto per la pubblicazione della sua «vita 2.0», come gli piace chiamarla: la vita cioè dopo l'addio al numero 1.600 di Pennsylvania Avenue, a Washington.

Il mondo a colpo d'occhio

Tornare alla home page