Muore a Damasco Jibril, storico leader palestinese

SDA

7.7.2021 - 22:05

Il Fronte popolare di Ahmad Jibril (qui in una foto del 2003) è ritenuto responsabile dell'attentato dinamitardo compiuto nel febbraio del 1970 contro il volo della Swissair.
Keystone

Si è spento oggi a Damasco, in Siria, uno dei protagonisti della lotta armata mediorientale nel corso della seconda metà del secolo scorso: Ahmad Jibril, fondatore e leader del Fronte popolare per la liberazione della Palestina – Comando Generale (Fplp-Cg).

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7.7.2021 - 22:05

Jibril è morto all'età di 83 anni in un ospedale della capitale siriana per «cause naturali» e «dopo una lunga malattia», come ha confermato oggi il figlio Badr.

Malato da tempo e da tre anni lontano dai riflettori in una residenza sulla costa siriana nella regione di Tartus, Jibril è stato a lungo uno dei leader del fronte filo-siriano e filo-iraniano della «resistenza» contro Israele. Analisti mediorientali sottolineano come il Fplp-Cg sia stato infatti per decenni uno strumento armato e politico gestito prima da Damasco e poi da Teheran.

Nato a Yazur, vicino alla città palestinese di Giaffa, nel 1938, da giovanissimo Jibril si trasferisce assieme alla famiglia a Damasco. Serve nell'esercito regolare siriano e tra la fine degli anni '50 e i primi anni '60 fonda il Fronte popolare per la Palestina.

Noto per le sue posizioni intransigenti nei confronti di un possibile accordo con Israele, nel 1967 fonda assieme a George Habash il Fronte popolare per la liberazione della Palestina ma l'anno dopo esce dal gruppo e crea il Fplp-Cg, rimasto sempre nell'orbita siriana.

Da decenni il Fronte popolare di Jibril è inserito nelle lista degli Usa e dell'Unione europea dei gruppi terroristici ed è ritenuto responsabile dell'attentato dinamitardo compiuto nel febbraio del 1970 contro il volo della Swissair diretto a Tel Aviv – schiantatosi al suolo a Würenlingen (AG) poco dopo il decollo da Zurigo-Kloten, facendo 48 vittime – e di altri attacchi contro civili israeliani.

Basato a Damasco, Jibril dirigeva però attività militari della sua milizia presente anche in Libano con postazioni e depositi militari, ripetutamente presi di mira da raid aerei israeliani, nella valle orientale libanese della Bekaa, nella zona di Sultan Yaqub al confine con la Siria, e a sud di Beirut nella zona di Naame.

Ahmad Jibril perde il figlio maggiore, Jihad, nel 2002 quando il giovane viene ucciso da un'autobomba in un attacco attribuito a Israele e compiuto con la collaborazione di una presunta spia libanese in favore dello Stato ebraico.

Con lo scoppio delle proteste popolari in Siria nel 2011 e con la conseguente repressione armata da parte del governo di Damasco, Jibril e gran parte della struttura del Fplp-Cg si schiera a fianco del potere siriano incarnato dalla famiglia Assad. E nel 2012, quando il campo palestinese di Yarmuk, alla periferia di Damasco, viene conquistato da insorti e forze jihadiste, Jibril e i suoi fedelissimi si ritirano. E lui ripara a Tartus.

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