Quest'isola è un'autentica bomba a orologeria

gusi

18.12.2017 - 16:26

Il passato di questo luogo è legato ad un pericolo mortale. La città di Kantoubek è situata su di un'isola nel Lago d'Aral. È qui che, in passato, l'Unione Sovietica era solita svolgere esperimenti di armi biologiche. Le prove di tutto ciò sono semplicemente state sepolte sottoterra.

Il laboratorio di ricerca segreto Aralsk-7 entrò in servizio alla fine degli anni '40. Fino al crollo dell'Unione Sovietica avvento nel 1992, numerosi scienziati lavorarono sul posto allo sviluppo di armi biologiche mortali.

L'«isola della Rinascita» fu scelta per accogliere questa infrastruttura per la sua posizione ideale: trovandosi, all'epoca, ancora in mazzo al Lago d'Aral, risultava molto isolata e difficilmente accessibile. Inoltre, l'attuale Uzbekistan era situato nel cuore dell'Unione sovietica, ben lontano dall'occhio lungo delle spie americane.

Ciò non toglie che, in passato, l'isola sia stata teatro di numerosi incidenti mortali. C'è un caso risalente al 1971, per esempio, che resta tutt'ora un vero e proprio enigma. Mentre solcava le acque del lago, la nave oceanografica «Lev Berg» si era ritrovata ad attraversare una strana nebbia scura.

Qualche giorno dopo, una giovane scienziata che si trovava a bordo si ammalò di vaiolo nonostante fosse già da tempo vaccinata contro questo agente patogeno. Dopo che la donna fece ritorno al suo villaggio, tre persone di seguito morirono di questa malattia. Ad oggi, nessuno è ancora stato in grado di spiegare da dove provenisse un virus del vaiolo tanto aggressivo.

C'è un altro episodio, avvenuto nel 1988, del tutto inspiegabile: un gran numero di animali morì nei pressi dell'isola. 50'000 antilopi saiga persero la vita fra atroci sofferenze nel giro di poche ore. Anche in questo non si conobbero mai le reali cause dell'accaduto.

Dell'antrace sepolta nel terreno

Oggi il Lago d'Aral è talmente secco da aver perso circa l'80% dell'acqua. La causa? L'eccessiva irrigazione delle terre circostanti da parte degli agricoltori. Del resto, attualmente, anche l'isola della Rinascita non è più neppure un'isola, ma è collegata al continente da una striscia di terra. Ed è esattamente questo che preoccupa molto gli scienziati. Essi temono che qualcuno possa venire a contatto con i resti mortali ancora presenti sul posto.

Se la città di Kantoubek ha vista la «creazione» di virus e batteri mortali, sul posto sono state sepolte anche delle armi chimiche. Infatti, nel sottosuolo, vi sarebbero ancora fino a 200 tonnellate di antrace, in cui i bacilli del carbonchio possono sopravvivere per secoli se le condizioni sono «favorevoli».

Dopo il crollo dell'URSS, l'isola e il laboratorio che essa ospitava furono semplicemente abbandonati. Nel 2001, una squadra di ricerca americana ha tentato di distruggere gli agenti patogeni presenti nel suolo, ma alcuni esperti dubitano che siano riusciti a neutralizzarli completamente.

Da allora, il laboratorio Aralsk-7 si sta sgretolando a vista d'occhio. Nel 2005, il giornalista e geografo inglese Nick Middleton si è recato sul luogo per girare un documentario. Per l'occasione, lui e il suo assistente hanno dovuto indossare tute protettive e maschere antigas con filtro d'aria.

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