Epidemia

Sos varianti, i dati della settimana cruciali per riaperture Gb

SDA

7.6.2021 - 15:25

Il ministro della sanità britannico Matt Hancock (foto d'archivio)
Keystone

I dati della prossima settimana sulla diffusione nel Regno Unito dell'aggressiva variante Delta (ex indiana) del Covid saranno «cruciali» per decidere se confermare o rinviare la scadenza del 21 giugno per la quarta tappa verso l'uscita dalla restrizioni del lockdown.

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7.6.2021 - 15:25

Lo ha ribadito oggi un portavoce del premier Boris Johnson, all'unisono con l'aggiornamento alla Camera dei Comuni atteso dal ministro della Sanità, Matt Hancock, insistendo che l'esecutivo non prevede al momento la necessità di rinvii, ma non lo esclude nemmeno fino alla verifica dei dati sull'efficacia dei vaccini fissata fra 7 giorni.

Downing Street ha ricordato che la quarta tappa – la quale prevede una piena liberalizzazione dei contatti social-familiari, la riapertura dopo oltre 6 mesi di locali e club notturni e un alleggerimento significativo delle limitazioni sugli eventi pubblici di massa, dallo sport ai concerti – è stata fissata «non prima del 21 giugno», insistendo che al momento «nulla suggerisce» la necessità di una dilazione, anche se alcuni esperti raccomandano prudenzialmente di spostare la scadenza almeno d'un paio di settimane. Ha tuttavia sottolineato che il governo non esclude a priori l'ipotesi del rinvio, come già ripetuto ieri da Hancock, e si riserva di prendere una decisione finale lunedì 14 a seconda della tendenza nei prossimi giorni.

«Occorrerà guardare con attenzione in particolare ai dati sulle ospedalizzazioni, per stabilire se il nostro eccellente programma di vaccinazioni sarà stato sufficiente a spezzare il legame fra contagi, ricoveri in ospedale e conseguente aumento dei morti», ha detto il portavoce.

Al momento i contagi alimentati dalla variante Delta sull'isola sono rimbalzati a 5-6000 al giorno, su una media di tamponi quotidiani attorno agli 800'000; ma i ricoveri nazionali fra reparti ordinari e terapie intensive restano stabili sotto una somma complessiva di 950, tuttora ai minimi europei, così come i decessi conteggiati che ieri sono stati non più di 4. Mentre la campagna dei vaccini è stata accelerata ulteriormente, con quasi 700'000 dosi somministrate ieri, fino a un totale di 68 milioni: 40,3 milioni di prime dosi ad altrettante persone, pari a quasi il 77% della popolazione residente over 16, e 27,7 milioni circa di richiami.

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