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Alessandro Borghi
L'attore tende la mano al collega e amico, che ai David di Donatello aveva attaccato duramente il Ministro della Cultura.
Alessandro Borghi scende in campo a difesa del collega Elio Germano.
Durante i David di Donatello, Germano ha ringraziato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma ha polemizzato con il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, a suo dire responsabile delle difficoltà che sta attraversando il mondo del cinema.
Direttamente da Cannes, dove si trova per la presentazione del suo nuovo film «Testa o croce?» inserito nella sezione Un Certain Regard, Borghi ha dichiarato: «La crisi del cinema è sotto gli occhi di tutti, ma non si capisce bene quale sia il modo giusto per ottenere dei risultati».
«Dopo i David di Donatello ho trovato abbastanza sconvolgente il modo in cui si è deciso di parlarne, nel nostro Paese. Elio Germano ha fatto un paio di interviste, ha detto cose forti. E dopo che parla Elio c'è solo da ascoltare. Non ci si aspettava una risposta così strana dall'altra parte, ma forse proprio da quel punto di rottura potrà nascere un dialogo. Speriamo. Perché oggi salta un film al mese ed è davvero molto complicato».
Germano aveva invece così criticato Giuli e il suo operato: «Non voglio esprimere la mia opinione personale, vorrei che il ministro si confrontasse con i diversi rappresentanti della nostra categoria. Il cinema è davvero in crisi e noi crediamo per grossa responsabilità del ministero della Cultura».
«Sentirci dire che le cose vanno bene, in questo modo tra l'altro bizzarro, è dal mio punto di vista fastidioso. Mi piacerebbe che invece di piazzare i loro uomini nei posti chiave come fanno i clan si preoccupasse di fare il bene della nostra comunità mettendo le persone competenti nei posti giusti».