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Ambra Angiolini
Covermedia
L'attrice parla al Giffoni del disturbo alimentare vissuto durante il successo televisivo. Sta scrivendo la sceneggiatura dei suoi demoni, in dialogo con Francesco Renga.
Al Giffoni Film Festival, Ambra Angiolini si mostra senza filtri e con uno scopo preciso: condividere per confrontarsi.
«All'ultima puntata di «Non è la Rai» ero nel pieno della bulimia. Ero una ragazzina e quella malattia ti frega, se non capisci da dove arriva», racconta al pubblico, ricordando il culmine della sofferenza vissuta a soli 14‑15 anni.
Come riporta Il Fatto Quotidiano, il libro «InFame», autobiografia intensa sui disturbi alimentari, non rimarrà solo sulle pagine: Ambra ne sta già scrivendo la sceneggiatura per il cinema, senza interpretarsi da protagonista, ma con l'aiuto e il confronto notturno di Francesco Renga, suo ex compagno e padre di due figli.
Sul palco, la Angiolini definisce il progetto un esercizio di autenticità e coraggio: «È una storia molto personale, una ferita che mi ha insegnato tanto. Quando l'ho scritto, ho capito quanto fosse tragicomico, e a tratti pericoloso, ciò che avevo vissuto». Non solo: al Giffoni spiega che partecipa più per mettere in discussione se stessa che per insegnare agli altri.
Il film e l'incontro con i ragazzi sono momenti complementari: sensibilizzazione e riflessione. Ambra conferma che ne sarà anche regista, ma solo se sentirà dentro la necessaria profondità per raccontare una vicenda tanto intima quanto universale.