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«Tu non sei le ferite che ti hanno inflitto o quelle che ti sei provocata. Tu sei altro». Nell'intervista rilasciata al «Corriere della Sera», Ambra Angiolini affida a queste parole la riflessione maturata dopo anni di bulimia, raccontando il percorso che le ha permesso di ricostruire il rapporto con se stessa.
Per l'attrice, la svolta è arrivata con il tempo e con un diverso sguardo sul proprio corpo. Ripensando alla gravidanza di Jolanda, ricorda: «Lei è stata un architetto degli interni. Credo che abbia trovato il terremoto dentro di me e abbia iniziato ad aiutarmi da dentro», una metafora con cui descrive il cambiamento iniziato durante la maternità.
Ambra precisa però che la sua esperienza non può essere trasformata in una regola. La maternità, sottolinea, non rappresenta una risposta universale ai disturbi alimentari e ogni percorso di guarigione resta personale.
La bulimia aveva segnato gran parte della sua adolescenza e dei primi anni dell'età adulta. Oggi l'attrice guarda a quella fase con maggiore consapevolezza e sceglie di raccontarla come una parte della propria storia, non come la sua identità.
Sul fronte professionale, Ambra Angiolini continua a dividersi tra cinema, televisione e teatro. Tra gli impegni annunciati figurano la tournée di «Oliva Denaro» e i nuovi progetti già previsti per la prossima stagione.