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Asia Argento
L'attrice Asia Argento ripercorre gli anni segnati dalla dipendenza, gli errori che dice di aver commesso e il percorso che l'ha portata a ricostruire la propria vita.
Asia Argento ha aperto una delle pagine più dolorose della sua storia personale.
In un'intervista a «Sette», l'attrice e regista ha raccontato il periodo in cui la dipendenza stava prendendo il controllo della sua vita, arrivando a una conclusione netta: «Stavo morendo».
La 50enne ha spiegato di non considerare la sobrietà un traguardo definitivo, ma una scelta da rinnovare ogni giorno. Secondo il suo racconto, il percorso di recupero le ha insegnato a guardare non solo alle ferite subite, ma anche alle proprie responsabilità e agli errori commessi negli anni più difficili.
La figlia di Dario Argento e Daria Nicolodi ha parlato apertamente della malattia della dipendenza, descrivendola come una presenza con cui continua a confrontarsi.
Un ruolo importante nel suo recupero è stato svolto dal programma dei 12 passi e dal sostegno ricevuto da persone che hanno affrontato esperienze simili.
Nel corso dell'intervista, l'attrice ha ricordato anche le conseguenze che quel periodo ha avuto sulla sua vita professionale e personale. Per molto tempo, ha raccontato, si è sentita isolata e priva di opportunità, in una fase in cui sembrava impossibile immaginare una ripartenza.
Oggi guarda a quegli anni con una consapevolezza diversa. La dipendenza, ha spiegato, non è qualcosa che considera definitivamente alle spalle, ma una realtà con cui continua a fare i conti ogni giorno.
Dopo il ritorno a Cannes con «Death Has No Master», Asia Argento guarda ai prossimi impegni cinematografici. Tra questi figura anche «A Mother for an Hour», progetto già annunciato che la vedrà nuovamente sul grande schermo.