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Principesse Beatrice Ed Eugenie Al Royal Ascot Nel 2017
Secondo la stampa britannica, le figlie di Andrew e Sarah Ferguson non parteciperanno alla storica parata di giugno. Sullo sfondo, le ombre legate ai rapporti dei genitori con Jeffrey Epstein.
Le principesse Beatrice ed Eugenie di York non prenderanno parte al Royal Ascot 2026. Secondo quanto riportato dal «Daily Mail», le due sorelle sono state invitate a non presenziare alla celebre manifestazione ippica di giugno, uno degli appuntamenti più simbolici del calendario reale britannico.
La decisione, stando alle indiscrezioni, maturerebbe in un clima di crescente attenzione mediatica attorno ai rapporti dei loro genitori con il finanziere statunitense Jeffrey Epstein, morto nel 2019 mentre si trovava in carcere dopo essere stato condannato per reati sessuali.
Beatrice ed Eugenie, figlie di Andrew Mountbatten-Windsor e della sua ex moglie Sarah Ferguson, non sfileranno dunque nella tradizionale processione in carrozza, momento centrale dell'evento che ogni anno riunisce membri senior della famiglia reale e ospiti internazionali.
Una presenza che per le due principesse è stata per anni una consuetudine, parte integrante dell'immaginario elegante di Ascot, tra cilindri, abiti pastello e rituali immutabili.
Secondo il tabloid britannico, le sorelle «sono state informate che quest'anno non potranno esserci», restando spiazzate dalla decisione. Nessuna dichiarazione ufficiale è arrivata da Buckingham Palace.
L'esclusione si inserisce in un contesto già complesso per Andrew, che nel 2019 ha annunciato il ritiro dalla vita pubblica. Nel gennaio 2022 la regina Elisabetta II gli ha revocato titoli militari e patronati reali, mentre nell'ottobre scorso il fratello, re Carlo III, gli ha tolto i restanti incarichi ufficiali.
Il 19 febbraio Andrew è stato arrestato dalla Thames Valley Police con il sospetto di abuso d'ufficio. Dopo quasi dodici ore di custodia, è stato rilasciato senza incriminazioni formali, pur restando sotto indagine.
Il Royal Ascot, nato nel 1711 sotto il regno della regina Anna, non è soltanto una competizione sportiva: è un appuntamento chiave del calendario reale, una passerella istituzionale dove ogni presenza – o assenza – assume un significato simbolico.