blue News Logo
  • Mondiali 2026
  • Svizzera
  • Mondo
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Calcio
  • MyTech
  • Flash 24 ore
blue News Logo
  • Mondiali 2026
  • Svizzera
  • Mondo
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Calcio
  • MyTech
  • Flash 24 ore
blue NewsSvizzeraMondoBorsa-EconomiaNews-TickerSportCalcioDigitaleIntrattenimentoBenessere & LifestyleMeteoOroscopoVideo
CarrieraLavorare in blueJobs
blue+blue Sportblue Premiumblue Video
Clienti privati SwisscomMobileInternetTVAbbonamento combinatoDispositiviAiuto & SupportoSwisscom Community
Accesso direttoE-mail LoginmySwisscomSwisscom ShopsmyAimyCloudblue TV Player
blue News
SvizzeraMondoBorsa-EconomiaNews-TickerSportCalcioDigitaleIntrattenimentoBenessere & LifestyleMeteoOroscopoVideo
Carriera
Lavorare in blueJobs
blue+
blue Sportblue Premiumblue Video
Clienti privati Swisscom
MobileInternetTVAbbonamento combinatoDispositiviAiuto & SupportoSwisscom Community
Accesso diretto
E-mail LoginmySwisscomSwisscom ShopsmyAimyCloudblue TV Player
PubblicitàNote legaliProtezione dei datiImprontaLinee guida editorialiblue News AppFAQ
DEFRITEN
DEFRITEN
HomeFreccia a destraIntrattenimento

Trovato un errore?

Segnalalo ora

Il cantante si racconta

Cesare Cremonini: «Avevo il conto in rosso, ma 50 Special cambiò tutto»

Cesare Cremonini

Cesare Cremonini

Dallo sfondare con i Lùnapop al ripartire quasi da zero, suonando per 200 persone. Il cantautore racconta come ha riscritto il suo percorso, senza scorciatoie.

Redazione blue News
Covermedia

Redazione blue News, Covermedia

21.07.2025, 16:30•21.07.2025, 16:43

Cesare Cremonini non dimentica da dove è partito. «Il mio conto era sempre in rosso. Mi dicevano: "Ma tu guadagni bene!". È vero, ma spendevo tutto in strumenti musicali. Poi come per magia, dopo aver scritto "50 Special", arrivò il primo assegno Siae: 60 milioni di lire».

Il brano diventò un inno generazionale e lanciò i Lùnapop nell'olimpo del pop italiano. Ma dietro il successo fulmineo, c'era un ragazzo che si stava già preparando alla solitudine post-band. Quando tutto finì, a 22 anni, Cremonini dovette ricominciare da capo: piccoli club, poca gente, nessuna certezza.

«Suonavo davanti a 200 persone, pochi. Ma con la forza per togliermi di dosso l'immagine della popstar da bar», racconta al Messaggero (via HuffPost).

Quella crisi fu un punto di svolta: abbandonare le etichette, costruire una carriera più autentica e personale. «Avevo fatto tutto da solo», ripete con fierezza, riferendosi al suo primo disco solista.

Oggi non ostenta, non rincorre la fama. Resta fedele a un'idea semplice di successo: «Il pubblico mi chiama amico, fratello, parente».

E conclude: «Non mi sono mai sentito arrivato a destinazione». Una dichiarazione che suona come la vera chiave del suo percorso.

Altre notizie

L'annuncio sui social
L'annuncio sui social

Fedez papà per la terza volta: è nato Edoardo Lupo

Lutto nel cinema
Lutto nel cinema

Addio Brenda Fricker: l'attrice premio Oscar è morta all'età di 81 anni

L'omaggio il 15 agosto
L'omaggio il 15 agosto

Rivelati i dettagli del funerale di Bonnie Tyler

Single per davvero?
Single per davvero?

Un nuovo flirt per Stefano De Martino? Un like sguinzaglia le ipotesi dei fan

I più letti

1Il patrimonio di Jannik Sinner lievita e anche le sue strategie imprenditoriali sono da numero 1
2Molti automobilisti continuano a commettere lo stesso errore, ecco quale
3Un camping solo per adulti: l'idea che ha scatenato putiferio, ma che ora funziona
4Fedez papà per la terza volta: è nato Edoardo Lupo
5Una finale per il terzo posto tutt’altro che insignificante per Deschamps e la Francia
Cesare Cremonini: «Avevo il conto in rosso, ma 50 Special cambiò tutto»