Trovato un errore?
Segnalalo ora
Cillian Murphy
L'attore irlandese ripercorre l'infanzia tra session tradizionali nei pub mentre accompagna il lancio del film di «Peaky Blinders».
Prima dell'Oscar e del successo internazionale, Cillian Murphy immaginava per sé un futuro molto diverso. Il protagonista di «Oppenheimer», oggi 49enne, ha raccontato in un'intervista a «ELLE» che il primo sogno coltivato da ragazzo non riguardava il cinema, ma la musica.
«Sognavo di diventare un musicista, ma poi la vita mi ha portato altrove», ha raccontato l'attore. «La musica è stata il mio primo amore».
Cresciuto in Irlanda in una famiglia dove le canzoni erano una presenza costante, il futuro interprete di «Peaky Blinders» ricorda in particolare le serate trascorse nei pub durante le tradizionali session di musica irlandese.
Da bambino osservava i musicisti arrivare con i propri strumenti mentre lui restava seduto ad ascoltare, affascinato dall'atmosfera spontanea di quelle esibizioni.
«Era ovunque quando stavo crescendo», ha spiegato, ricordando che spesso rimaneva lì con una bibita in mano mentre i musicisti comparivano quasi all'improvviso per iniziare a suonare.
La prima grande scoperta musicale arrivò però molto presto. «Mio padre mi fece ascoltare i Beatles quando avevo circa quattro anni», ha ricordato, aggiungendo che in macchina c'erano sempre cassette pronte da inserire nel registratore.
Solo più tardi la strada cambiò direzione. Pur non avendo una formazione accademica da attore, i primi anni trascorsi a teatro gli insegnarono una regola fondamentale: il rispetto per ogni persona coinvolta nello spettacolo conta quanto chi si trova sotto i riflettori.