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Emily Blunt
Per interpretare una donna che improvvisamente parla russo e coreano, l'attrice ha trasformato le registrazioni linguistiche nella sua unica colonna sonora quotidiana.
Niente musica, podcast o playlist. Per mesi Emily Blunt ha ascoltato soltanto registrazioni in russo e coreano per preparare Margaret, la protagonista di «Disclosure Day», il nuovo sci-fi diretto da Steven Spielberg.
Nel film, il personaggio sviluppa capacità fuori dal comune, tra cui parlare lingue sconosciute e leggere nel pensiero.
Per affrontare le numerose battute nelle due lingue, la star britannica ha lavorato con diversi coach linguistici, chiedendo agli insegnanti di registrare ogni frase in molteplici tonalità emotive.
«Chiedevo all'insegnante di registrare le battute in modi diversi: arrabbiata, spaventata, rassicurante», ha raccontato a Entertainment Weekly. «Ricordo che la mia insegnante di russo mi disse: «Ah, quindi vuoi che reciti?».
Le chiedevo come avrebbe parlato se stesse urlando contro il marito e lei lo registrava così. È stato tutto quello che ho ascoltato. Credo di non aver sentito musica per mesi. Solo russo e coreano».
La preparazione è proseguita anche sul piano vocale. In «Disclosure Day», Margaret inizia infatti a emettere suoni non umani durante una diretta televisiva. Invece di affidarsi subito agli effetti digitali, l'attrice ha voluto registrarli personalmente.
«Pensavo di poter produrre suoni davvero strani», ha spiegato. «Abbiamo registrato ronzii, suoni gutturali, clic, consonanti e sussurri».
Il sound designer Gary Rydstrom ha poi stratificato le varie tracce per creare una voce composta da molteplici suoni simultanei, con un effetto pensato per risultare complesso, avvolgente e leggermente destabilizzante.
Nel cast di Disclosure Day figurano anche Josh O'Connor, Colin Firth e Colman Domingo. Un lavoro di preparazione che ha trasformato lingue, inflessioni e sperimentazione vocale in uno degli elementi più particolari del personaggio interpretato da Emily Blunt.