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Francesca Pascale.
Imago
A quasi tre anni dalla morte dell'ex premier, Francesca Pascale torna a raccontare il loro rapporto. Dalla gelosia ai regali, fino al matrimonio con Paola Turci e al legame con Marina Berlusconi.
A quasi tre anni dalla morte di Silvio Berlusconi, avvenuta il 13 giugno del 2023, Francesca Pascale torna a parlare pubblicamente del loro rapporto.
Nell'intervista concessa a Monica Setta per «Storie al bivio Show», in onda martedì su Rai 2, l'ex compagna dell'ex premier ripercorre una storia d'amore che, a suo dire, continua a occupare un posto centrale nella sua vita.
Come anticipato dalla trasmissione, Pascale descrive il legame con Berlusconi come un amore «travolgente», capace di segnare profondamente la sua esistenza.
«Io e il Presidente ci siamo amati in modo travolgente», racconta. E aggiunge: «Darei metà degli anni che mi restano per trascorrere anche solo un altro giorno con lui».
Tra i ricordi più cari emergono anche i numerosi regali ricevuti durante la loro relazione. La donna racconta che Berlusconi le fece trovare una Harley Davidson sotto l'albero di Natale, pur mettendola in guardia dai rischi della moto.
«Non ho mai voluto comprare una moto ai miei figli per paura. A te l'ho regalata, ma non ti do le chiavi», le avrebbe detto.
In un'altra occasione, dopo averle donato cento rose, scelse di regalarle addirittura un intero roseto, poiché non amava i fiori recisi.
Nel corso dell'intervista, ripresa fra gli altri da «Vanity Fair», Pascale parla apertamente anche della propria gelosia e non nasconde alcuni episodi che oggi ricorda con ironia.
«Quante gliene ho fatte passare. Lo spiavo, controllavo le lettere e i telefoni. Lui rideva e a volte si sentiva persino lusingato», racconta.
Tra gli aneddoti più curiosi c'è anche quello di una visita a sorpresa in una delle residenze di Berlusconi. «Mi presentai senza avvisare e lo trovai a cena con alcune donne. Le cacciai tutte», ricorda.
Nonostante le difficoltà vissute durante la relazione, la 40enne ribadisce la profonda gratitudine nei confronti dell'ex leader di Forza Italia. «L'ho amato con tutto il cuore. Mi ha insegnato la vita e la politica», afferma.
L'intervista affronta anche il capitolo del matrimonio con Paola Turci, conclusosi dopo poco tempo.
Pascale spiega di non essersi mai sentita particolarmente attratta dall'idea delle nozze e ammette che la scelta di sposarsi è arrivata in un periodo particolarmente difficile della sua vita.
Secondo quanto racconta, alcune decisioni prese in quegli anni sarebbero state influenzate dal dolore seguito alla scomparsa di Berlusconi.
«Non si tratta di trovare un colpevole. Nessuno ha colpe», precisa. «Ho vissuto in un vortice dopo la perdita di Silvio e la sofferenza ha condizionato alcune scelte».
Oggi la nativa di Napoli si dedica principalmente agli investimenti immobiliari e non sembra intenzionata a intraprendere una carriera politica.
Nell'intervista rivela di aver ricevuto proposte sia dal centrodestra sia da Matteo Renzi, ma di aver sempre declinato ogni invito. «Ho detto no e continuerò a dire no», afferma.
Resta invece forte il suo impegno sui temi dei diritti civili, una battaglia che porta avanti da anni attraverso le associazioni con cui collabora.
«Non bastano i finanziamenti al Pride. È un tema che dovrebbe riguardare tutti i partiti, perché parla della libertà di ciascuno di noi», sostiene.
Infine, Pascale dedica parole affettuose a Marina Berlusconi, con la quale continua a mantenere un buon rapporto.
«Le voglio molto bene. Cerco di sentirla vicina quando posso», racconta.
Pur riconoscendo che Silvio Berlusconi non avrebbe visto di buon occhio un suo coinvolgimento diretto in politica, ammette che le farebbe piacere vedere Marina assumere un ruolo più attivo.
«Mi piacerebbe che scendesse in campo, ma so che suo padre non lo voleva. Sono già contenta che lei e Pier Silvio seguano con attenzione le vicende del partito», conclude.