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George Clooney
George Clooney risponde per le rime a Donald Trump, dopo gli insulti ricevuti dal presidente degli Stati Uniti in merito alla sua cittadinanza francese.
Di recente, l'attore, la moglie Amal e i loro due figli, i gemelli Alexander e Ella di otto anni, sono diventati ufficialmente cittadini francesi.
Alla vigilia di Capodanno, Trump ha attaccato Clooney, nato in Kentucky, sminuendo la sua carriera da attore. «Clooney ha ottenuto più pubblicità per la politica che per i suoi pochissimi, e totalmente mediocri, film. Non era affatto una star del cinema, era solo un ragazzo normale che si lamentava, costantemente, del buon senso in politica. MAKE AMERICA GREAT AGAIN!», ha tuonato il tycoon su Truth Social.
Poche ore dopo, Clooney ha risposto a Trump con un comunicato affidato al «The Hollywood Reporter». «Sono totalmente d'accordo con l'attuale presidente. Dobbiamo far sì che l'America torni grande. A partire da novembre», ha affermato l'attore riferendosi alle elezioni di midterm in programma il 3 novembre.
Clooney vive da anni con la famiglia a Brignoles, cittadina della Provenza, dove ha acquistato una casa.
In un'intervista rilasciata a «Esquire» a ottobre scorso, Clooney ha parlato della sua nuova vita nel villaggio francese, al riparo dai riflettori di Hollywood.
«Ho trascorso buona parte della mia vita in una fattoria, e da bambino odiavo l'idea stessa di viverci. Ora invece, i nostri figli non stanno sugli iPad, cenano con gli adulti e devono sparecchiare i loro piatti. Hanno una vita migliore», ha spiegato il 64enne.
«Ero preoccupato all'idea di crescere i nostri figli a Los Angeles, nella cultura di Hollywood. Avevo la sensazione che non avrebbero mai avuto una possibilità equa nella vita. In Francia non gliene frega niente della fama».
George e l'avvocata per i diritti umani di origini libanesi Amal, 47 anni, si sono sposati a Venezia nel settembre 2014.