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George Clooney
Dopo le accuse del figlio del presidente americano, l'attore risponde: «Non voglio uno scontro pubblico, ma molte delle sue parole erano semplicemente false».
Ospite di CBS Sunday Mornings, George Clooney ha risposto per la prima volta alle dure accuse di Hunter Biden, che in estate lo aveva attaccato per l'editoriale pubblicato sul New York Times, in cui invitava Joe Biden a ritirarsi dalla corsa elettorale del 2024.
«Potrei passare molto tempo a smentire ciò che ha detto, perché molte erano menzogne», ha dichiarato la star di «Ocean's Eleven». «Obama non mi ha spinto a farlo, non era il suo evento di raccolta fondi, ma il mio. Guardare indietro non serve a nessuno, soprattutto a lui».
Pur senza alimentare la polemica, Clooney ha voluto chiarire la propria posizione: «Non credo che uno scontro pubblico possa giovare a qualcuno, nemmeno al Partito Democratico. Gli auguro ogni bene per il suo percorso di recupero (da alcol e sostanze stupefacenti, ndr)».
Le sue parole arrivano dopo l'intervista esplosiva di Hunter Biden a Channel 5, in cui il figlio del presidente aveva accusato «la gente di Obama» di aver «dato la benedizione» a Clooney per «colpire un uomo che ha dedicato 52 anni della sua vita al Paese».
In quell'occasione lo aveva definito «un marchio, non un attore», con toni violenti e offensivi.
Nell'intervista, Clooney ha ribadito di non avere rimpianti per il suo editoriale e ha commentato la scelta della vicepresidente Kamala Harris come candidata democratica dopo il ritiro di Biden: «È stato un errore. Onestamente credo sia stata una scelta sbagliata».
Kamala Harris ha poi perso le elezioni presidenziali del 2024 contro Donald Trump, tornato alla Casa Bianca per il suo secondo mandato.