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Marco Masini parla del passato e presente.
Imago
Marco Masini si racconta tra nuovi progetti, il rapporto con Fedez e un passato segnato da crisi personali e ferite ancora aperte.
Marco Masini guarda avanti, tra nuovi concerti e possibili collaborazioni. A luglio partirà il tour estivo, mentre in autunno lo attende una serie di date nei palazzetti. E sul palco potrebbe tornare anche Fedez, con cui ha condiviso l’esperienza sanremese.
Intervistato dal «Corriere della Sera», il cantautore torna proprio su quel percorso: «Essere nei top 5 e vincere il premio per il miglior testo è stato un successo clamoroso».
E parlando del collega aggiunge: «In lui rivedo un Masini giovane, istintivo, con la voglia di spaccare e cambiare il mondo».
Un rapporto di specchi, quasi generazionale: «Forse lui rivede in me quello che potrebbe essere tra 30 anni».
Masini ripercorre anche la fase più buia della sua carriera. E sorprende: «Il momento più basso è stato proprio quando ho raggiunto il massimo del successo: ho perso la bussola».
Non tanto, quindi, gli anni segnati dalle voci e dalle dicerie - tra cui quella, pesante, di portare sfortuna - quanto una crisi personale arrivata nel momento meno atteso.
Il cantautore cita anche il caso di Mia Martini, ricordando come la cantante non sia riuscita a difendersi da accuse ancora più dure: secondo lui, con i social avrebbe avuto uno strumento in più per reagire.
Oggi Masini si dice più sereno, ma resta una ferita aperta: «Sono più arrabbiato con chi ha ignorato che Mimì (Mia Martini ndr.) stava male», racconta, ricordando di aver assistito in prima persona a quel periodo difficile, senza però poter fare molto.
Guardandosi oggi, si definisce senza giri di parole: «Un uomo normale che fa il cantautore», consapevole però di aver sacrificato parte della propria vita alla musica. Una scelta che, dice, affonda le radici lontano: «L’ho promesso a mia madre».